lunedì 14 ottobre 2019

A IAIN D. COUZIN E DAVID GRUBER IL PREMIO LAGRANGE – FONDAZIONE CRT 2019 - Torino



Studiare la straordinaria complessità del mondo animale per comprendere meglio i meccanismi che regolano la vita sul pianeta, compresa la nostra. 


È il terreno su cui si muovono i due vincitori dell'edizione 2019 del Premio Lagrange – Fondazione CRT. Il massimo riconoscimento internazionale per la scienza dei sistemi complessi, istituito dalla Fondazione CRT – Cassa di Risparmio di Torino e coordinato dalla Fondazione ISI – Istituto per l'Interscambio Scientifico di Torino, va quest'anno al biologo ed ecologo britannico Iain D. Couzin e al biologo marino ed esploratore statunitense David Gruber.

Già ricercatore alla University of Oxford e professore alla Princeton University, oggi Direttore del Max Planck Institute of Animal Behavior di Costanza in Germania, Iain D. Couzin studia i principi fondamentali alla base del comportamento collettivo animale. Le sue ricerche includono un'ampia gamma di sistemi biologici – dagli sciami di insetti ai banchi di pesci, dagli stormi di uccelli ai gruppi di primati – e hanno ricevuto diversi prestigiosi riconoscimenti (Searle Scholar Award, Mohammed Dahleh Award, Popular Science Brilliant 10 Award, National Geographic Emerging Explorer Award, Scientific Medal of the Zoological Society of London, Clarivate Analytics Global Highly Cited Researcher).

David Gruber è Presidential Professor di Biologia e Scienze Ambientali presso il Baruch College della City University of New York, esploratore del National Geographic, associato di ricerca in Zoologia Invertebrata all'American Museum of Natural History e Adjunct Faculty Member al John B. Pierce Laboratory della Scuola di Medicina di Yale. Caratterizzato da una marcata interdisciplinarietà, il suo lavoro di ricerca intreccia i campi della biologia marina, genomica, analisi trascrittomica di organismi marini, ecologia degli abissi, robotica leggera, fotosintesi, biofluorescenza, bioluminescenza, oltre all'utilizzo di tecniche avanzate di machine learning applicate allo studio della bioacustica dei grandi cetacei.

L'interdisciplinarietà è una delle caratteristiche chiave della scienza degli studi complessi, un settore della ricerca scientifica strettamente legato all'innovazione tecnologica e con crescenti influenze in tutti i campi della società (medicina, salute pubblica, tutela ambientale, non profit, comunicazione, economia, finanza). Dal 2008, il Premio Lagrange – Fondazione CRT premia i giovani ricercatori che si distinguono per l'eccellenza negli studi della complessità. 
La cerimonia di consegna dell'edizione 2019 avrà luogo il giovedì 17 ottobre alle 18 al Teatro Vittoria di Torino (via Antonio Gramsci 4) 
e – come nella passata edizione – sarà accompagnata da una performance esclusiva e inedita, realizzata dal Progetto AReS di Fondazione ISI, che metterà in dialogo scienza, arte, musica e danza.

PREMIO LAGRANGE – FONDAZIONE CRT L'ALBO D'ORO2008 Yakov Grigorievich Sinai (matematico, Russia) e William Brian Arthur (economista, UK)
2009 Giorgio Parisi (fisico, Italia)  
2010 James J. Collins (bioingegnere, USA)  2011 Albert László Barabási (fisico, Ungheria/USA)  2012 Lada Adamic (studiosa di reti sociali, USA) e Xavier Gabaix (economista, Francia)  2013 Duncan J. Watts (sociologo e studioso di reti sociali, Australia)  2014 Mark Newman (fisico, UK)  2015 Panos Ipeirotis (informatico, Grecia) e Jure Leskovec (informatico, Slovenia)  2016 John Brownstein (epidemiologo, Canada)  2017 Danielle S. Bassett (fisica e neuroscienziata, USA)  2018 César Hidalgo (fisico, Cile/USA)  2019 Iain D. Couzin (biologo, UK) e David Gruber (biologo ed esploratore, USA)


www.isi.it @ISI_Fondazione #PremioLagrange19

venerdì 11 ottobre 2019

DAL 24 OTTOBRE AL 4 NOVEMBRE TORNA A GENOVA IL FESTIVAL DELLA SCIENZA



DAL 24 OTTOBRE AL 4 NOVEMBRE TORNA A GENOVA IL FESTIVAL DELLA SCIENZA NEL SEGNO DEGLI “ELEMENTI”: PIÙ DI 300 EVENTI, 50 LOCATION CITTADINE, 550 ANIMATORI E 100 STUDENTI DEL PROGETTO “ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO”



Genova - Un modo innovativo e coinvolgente di raccontare la scienza, fortemente legato al territorio e conosciuto in tutto il mondo come uno dei più grandi eventi di diffusione della cultura scientifica. Aprono oggi, lunedì 23 settembre, le prenotazioni per le scuole del Festival della Scienza, manifestazione che da giovedì 24 ottobre a lunedì 4 novembre porta in scena più di 300 eventi in circa 50 location genovesi nel segno degli Elementi”, tema dell’edizione 2019. Aumenta inoltre il numero di animatori del Festival, con 550 giovani selezionati tra le più di mille candidature ricevute e 100 studenti coinvolti nel progetto di alternanza scuola-lavoro.

Nei dodici giorni di appuntamenti, il Festival della Scienza propone conferenze ispirate alle questioni più attuali e scottanti del dibattito scientifico, laboratori, prime assolute di spettacoli e mostre dedicate all’incontro tra arte e scienza. «Il Festival non è solo un’occasione di incontro per esperti internazionali di settore – racconta Marco Pallavicini, presidente dell’Associazione Festival della Scienza – ma anche un polo d’attrazione per scuole, appassionati e famiglie. Gli eventi proposti, quest’anno nel segno degli “Elementi”, sono infatti pensati per visitatori di ogni fascia d’età e livello di conoscenza, come giovani, studenti e famiglie che vogliono trascorrere una giornata tra cultura, arte e scienza. Il grande riscontro ottenuto negli anni passati ci ha convinto a prolungare di un giorno la durata del festival, che quest’anno raggiunge le dodici giornate». Il tema della diciassettesima edizione è stato scelto in occasione dell’Anno Internazionale della Tavola Periodica degli Elementi e del 150° anniversario dalla formulazione del sistema di classificazione proposto da Mendeleev.

Aprono oggi, lunedì 23 settembre, le prenotazioni per i gruppi scolastici, da effettuare tramite call center raggiungibile al numero 010 8934340. Una delle novità riguarda proprio le visite delle classi, con l’introduzione di un abbonamento unico a un prezzo ridotto rispetto alle edizioni precedenti (€ 9). Uno studente che frequenta con la propria classe il Festival avrà così la possibilità di fruire di ulteriori eventi senza acquistare nuovamente il biglietto.

Quest’anno il programma prevede oltre 300 eventi tra conferenze, laboratori, mostre e spettacoli di divulgazione scientifica che si svolgeranno in diversi punti d’interesse della città come Palazzo Ducale, Porto Antico, Acquario, Museo del Mare, Teatro della Tosse, Palazzo della Borsa, Museo di Storia Naturale e molti altri. Gli “Elementi” della diciassettesima edizione del Festival della Scienza saranno declinati da differenti punti di vista, toccando principalmente argomenti come climate change, chimica, arte, matematica, astrofisica, cosmologia e food. A integrare questo forte nucleo di tematiche una serie di approfondimenti in altre materie come linguistica, genetica, medicina, intelligenza artificiale e big data, archeologia, superfood, nutriceutica, architettura, realtà virtuale, fumetti e gaming

Il programma del festival, disponibile da oggi lunedì 23 settembre sul sito www.festivalscienza.it, è in continuo aggiornamento. Come ogni anno, il Festival della Scienza riserva una particolare attenzione alle novità della ricerca più avanzata e ai ricercatori dei Paesi eccellenti in materia. Per il 2019, anno che celebra la ricorrenza del 160° anniversario dei rapporti bilaterali con l’Italia, la scelta del paese ospite è caduta sui Paesi Bassi, paese proiettato verso il futuro che vanta livelli altissimi nei vari settori della ricerca e dell’innovazione, prestigiose Università e vere avanguardie in ambiti quali la fisica, le tecnologie spaziali e le nanotecnologie, l’agroalimentare e la tutela dell’ambiente.

A questi link, è possibile scaricare il comunicato stampa, l'immagine di campagna 2019 e tre foto in alta risoluzione delle passate edizioni:Questo comunicato in formato doc

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