martedì 2 gennaio 2018

MIEI INTERESSI...

╚  SCIENZA E FEDE:


La questione dei rapporti tra scienza e fede cristiana sta acquistando un' importanza cruciale  per la nostra società. Per non pochi intellettuali che oggi prendono posizione su questo argomento, sembrerebbe essere in gioco la sceltatra due visioni del mondo incompatibili e destinate ad un’inevitabile conflittualità. Eppure, occorre riflettere sulle possibili conseguenze di una non corretta comprensione e comunicazione delle posizioni della scienza su questo tema.

Ecco alcuni link interessanti:




TEILHARD DE CHARDIN, SCIENZIATO E GESUITA


Teilhard de Chardin ha rivestito un ruolo di grande importanza nella coscienza cristiana della metà del ventesimo secolo. Come è noto, egli non poté però svolgerlo all'interno di istituzioni ove, grazie alle sue competenze, avrebbe avuto il diritto di sedere, cosa che gli avrebbe permesso di esercitare una certa autorità di pensiero anche all'interno della Chiesa. La diffusione frammentaria e contrastata delle sue opere ha fatto di questo autore una figura per molti problematica, ed una fonte di vive discussioni. A distanza di mezzo secolo dalla sua morte, la sua opera appare oggi in una luce più serena. Senza essere per questo “teilhardiani” (cioè senza far parte dei suoi discepoli incondizionati), è oggi possibile fare un elogio dello scienziato francese, elencando qui brevemente sette punti dai quali emergeranno i tratti caratteristici, assieme anche ai limiti, della sua opera geniale.

Alcuni link interessanti:


Pierre Teilhard de Chardin e l'evoluzione universale



L'accentuata specializzazione delle conoscenze scientifiche può far perdere di vista il carattere unitario della realtà complessiva.
Come ha notato Erwin Schrödinger, premio Nobel per la fisica:
«Il progredire, sia in larghezza che in profondità, dei molteplici rami della conoscenza, ci ha messi di fronte a uno strano dilemma. Noi percepiamo chiaramente che soltanto ora incominciamo a raccogliere materiale attendibile per saldare insieme, in un unico complesso, la somma di tutte le nostre conoscenze; ma, d'altro lato, è diventato quasi impossibile per una sola mente il dominare più di un piccolo settore specializzato di tutto ciò. Io non so vedere altra via d'uscita da questo dilemma (a meno di non rinunciare per sempre al nostro scopo) all'infuori di quella che qualcuno di noi si avventuri a tentare una sintesi di fatti e teorie, pur con una conoscenza di seconda mano ed incompleta di alcune di esse, e a correre il rischio di farsi rider dietro».
Questa grande Sintesi è stata tentata da Pierre Teilhard de Chardin (link Wikipedia), mediante una prospettiva olistica che si fonda sull'evidenza di un ininterrotto processo di "complessificazione" degli elementi in evoluzione: dal Big Bang all'Uomo e da un'Umanità divisa ad un'Umanità che converge verso un punto futuro di completa unificazione (il "Punto Omega").
Tutti gli studi presentati in questo sito sono più o meno collegabili al pensiero di Pierre Teilhard de Chardin, o perché ne mettono in luce degli aspetti particolari o perché ne sono degli utili complementi.
È importante sottolineare che la visione di Teilhard de Chardin ha positivi riflessi sulle persone, poiché le "situa" correttamente nella natura e le orienta nel senso stesso dell'evoluzione: verso la maggiore coscienza e verso la crescente unità.

In video: L'opera di Teilhard de Chardin (intervista a Rai News24. 
Durata: 27 Minuti)


The time is right to introduce Pierre Teilhard de Chardin to a new generation – the man, the paleontologist, the visionary French Jesuit priest, whose relentless effort to reframe his beliefs in the light of evolution led to a paradigm shift in the relationship of science and religion.  He foresaw the evolutionary emergence of the internet, globalization, and today’s transhumanism movement, although he was perhaps overly optimistic in his vision.  His legacy includes a strong environmental movement, and multiple movements in cosmic spirituality.