sabato 8 settembre 2018

ANATOMIA COMPARATA, evoluzione e interdisciplina


L'Anatomia Comparata è una disciplina naturalistica inserita nel complesso delle scienze zoologiche che rivolgono il loro interesse al mondo degli animali. Ricerca le cause della forma degli animali, Vertebrati, e cerca di darne una interpretazione in prima istanza funzionale.
Ad esempio, spiega perchè un pesce è fatto per vivere nell'acqua e tutta la sua anatomia, da quella delle branchie a quella dello scheletro: prova quindi il perfetto adattamento al suo modo di vivere.
Anche lo strisciare di un serpente è un tipo particolare di movimento che prevede strutture altrettanto peculiari: una colonna vertebrale snodata e numerosissime costole. Il corpo degli uccelli è una perfetta macchina per volare, e lo scheletro dell'ala è una struttura perfetta.
Un'altra interpretazione delle strutture corporee è indispensabile per trovare il senso di certe forme: la storia evolutiva percorsa. L'ala degli uccelli è derivata da quella dell'Archeopterix, vissuto circa 40 milioni di anni fa, nel quale si riconoscono tre dita come in certi dinosauri del Mesozoico.
Alla stessa maniera possiamo riconoscere il significato di alcune strutture dei pesci confrontandole con quelle di animali vissuti nelle antiche ere geologiche. Se volessimo sintetizzare il significato dell'anatomia comparata in poche parole, potremmo allora dire: forma, funzione, evoluzione.
Anatomia comparata è una disciplina che opera mediante la “comparazione” fra le strutture anatomiche dei diversi gruppi di Vertebrati e si pone l'obiettivo di individuare ed analizzare le cause della loro forma, della loro organizzazione strutturale e dei loro adattamenti.
Basandosi sulla teoria secondo cui le strutture anatomiche degli animali oggi viventi derivino da animali precursori, l'Anatomia comparata cerca di ricostruire storicamente i processi evolutivi (la filogenesi), indagando i rapporti di parentela fra gruppi di vertebrati attuali e fra gruppi attuali e gruppi ancestrali.
Le ragioni della forma animale sono ricondotte sostanzialmente a due fattori:
  • la funzione o le funzioni svolte dalla singola struttura (anatomica e/o fisiologica) dell'animale;
  • i condizionamenti imposti dalla selezione naturale sull'evoluzione del gruppo animale al quale l'organismo appartiene.
L'Anatomia comparata risulta, perciò, una scienza in costante evoluzione, sempre alla ricerca di nuove tecniche (anche interdisciplinari) per indagare le problematiche della relazione tra struttura e funzione e tra struttura ed evoluzione.
I primi studi documentati improntati al confronto delle strutture anatomiche dei diversi vertebrati risalgono a Leonardo da Vinci, che nel Codice Atlantico (databile tra il 1478 e il 1518), nel Codice sul volo degli uccelli (databile intorno al 1505) e nei Fogli di Windsor (databili anch'essi tra il 1478 e il 1518) disegnò, analizzò e confrontò particolari anatomici di svariati vertebrati fra cui anche l'uomo.
Nel 1555 Pierre Belon pubblicò a Parigi il libro “Histoire de la nature des Oyseaux avec leur description et naif portraicts retirés au naturel” nel quale compariva uno dei primi esempi di confronto tra strutture anatomiche (nella fattispecie l'apparato scheletrico) di animali differenti, un uccello e l'uomo. L'autore tentava, inoltre, di stabilire delle “equivalenze” tra i singoli elementi della struttura, equiparando, ad esempio, le braccia e le mani dell'uomo con quelle di altri vertebrati (ad esempio con il pipistrello e uno strato cartilagineo).
La consacrazione dell'Anatomia comparata come disciplina autonoma, comunque, si realizzò con Georges Cuvier (1769 – 1832) verso la fine del Settecento, anche a seguito della nuova visione, maturata nel Rinascimento, dell'uomo come animale tra gli animali. Tale visione aveva portato nuova attenzione sulla scienza, e sulla Zoologia in particolare, provocando il fiorire di nuove discipline di ricerca.
Cuvier, considerato in modo unanime padre dell'Anatomia comparata, ipotizzò per primo le “estinzioni di massa” e sostenne il concetto di “invariabilità” delle specie.
Alla sua nascita l'Anatomia comparata prese in considerazione l'intero regno animale, con i suoi due grandi raggruppamenti: i Vertebrati (subphylum dei Cordati) e gli Invertebrati (letteralmente tutti i non Vertebrati).
In seguito allo sviluppo delle conoscenze e con l'affermazione dell'approccio evoluzionista, di fatto tale disciplina ha ristretto il proprio campo di indagine al solo mondo dei Vertebrati (AgnatiPesci cartilaginei e osseiAnfibiRettiliUccelli e Mammiferi), ponendo maggiore attenzione al confronto tra animali attuali e fossili e lasciando alla Zoologia vera e propria lo studio e la descrizione sistematica dell'intero regno animale.

Che cosa succede nella storia della scienza in particolare a Torino:

L’Anatomia comparata dei Vertebrati a Torino divenne autonoma come disciplina didattica e, in un certo senso, anche come settore di ricerca, a partire dal 1891 quando ne fu istituita la prima cattedra separata da quella di Zoologia e a coprirla fu chiamato Lorenzo Camerano (1856-1917), per anni assistente al museo zoologico torinese. Nel corso della sua attività, Camerano si dedicò a vari settori della biologia animale, ma fu studiando i Mammiferi che egli s’interessò particolarmente di problemi anatomo-comparati. A lui, evoluzionista convinto, va riconosciuto il merito di aver inserito la ricerca biologica animale nel quadro della teoria evoluzionistica, conferendole anche, per la prima volta, un taglio matematico-quantitativo. Le sue monografie sugli stambecchi e sui camosci mantengono ancora oggi piena validità e bisogna ricordare che la maggior parte di questi lavori fu effettuata col supporto del metodo biometrico che Camerano iniziò a usare dai primi anni del Novecento. 
https://www.accademiadellescienze.it/storiaescienza/dossier/l_anatomia_comparata_dei_vertebrati_3635

Inserisco un utilissimo documento, assai prezioso.


L'ATLANTE DI ANATOMIA COMPARATA dell'Università agli Studi di Torino:



L'Atlante è formato da due parti: una, indicata come Anatomia Macroscopica, illustra alcuni dei più significativi pezzi scheletrici studiati, provenienti dalla collezione dell'Istituto di Anatomia Comparata, da tempo confluito nel Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo.
La seconda parte, indicata come Anatomia Microscopica, presenta le riproduzioni di numerosi vetrini, studiati durante le esercitazioni di Anatomia Microscopica Comparata, suddivisi per apparati. In particolare, sono stati presi in esame in modo più approfondito l'apparato Tegumentario e il Digerente, mentre per gli altri apparati (Respiratorio, Nervoso, Endocrino, Riproduttore, Escretore) vengono presentati solo alcuni vetrini a titolo esemplificativo.
Ogni apparato è preceduto da una breve introduzione che ne schematizza l'organizzazione generale sulla base di concetti per il cui approfondimento si rimanda, naturalmente, al libro di testo.
DISPONIBILE online la nuova versione interattiva dell'atlante con tutte le tavole: Prova l'Atlante Interattivo



E per chi ama i libri cartacei
Caratteristica di questo testo è la discussione delle strutture e la loro funzione in un contesto filogenetico. Il testo è organizzato in cinque parti: nella parte I sono trattati argomenti necessari per la comprensione dell’evoluzione dei sistemi organici; nelle parti II-IV sono discusse la struttura e la funzione dei sistemi organici in un contesto filogenetico; nella parte V viene illustrato l’aspetto integrativo dell’anatomia comparata moderna.

Da consultare su:

E infine un video molto interessante, di facile comprensione, inerente a questa meravigliosa disciplina: