IL 2018 E LA SCIENZA: RIFLESSIONI

la scuola del sapere
Elica del DNA


Il 2018 è stato un anno prolifico per molti settori nell'ambito di un discorso scientifico. Molte innovazioni diversificate hanno stimolato l'interesse alla lettura e all'approfondimento per tutti, sia esperti sia appassionati.



A seguito metto in evidenza alcuni articoli a mio avviso degni di nota e significativi per ricordare con positività un anno colmo di esperienze di vita, confronti e innovazioni.



Sulla rivista WIRED:
"C’è tanta, tantissima biologia nell’anno che sta per chiudersi. Ce ne è almeno per la rivista Science che nell’ormai super-consolidata tradizione di fare un bilancio dell’anno che finisce, ricordando quali sono stati i traguardi scientifici più importanti, dà ampio spazio alla biologia. Specialmente alla dimensione più molecolare della disciplina. Ma c’è anche modo per raccontare le scoperte che hanno segnato il campo nell’antropologia, anche qui come da consuetudine, nell’ambiente e nella fisica, senza dimenticare l’altra faccia della medaglia, ovvero il racconto di quanto non è andato nel mondo della scienza o è andato per un verso che non ci saremmo augurati...
Il 2018 poi è stato l’anno in cui abbiamo alzato almeno un po’ il velo sulla fauna di Ediacara, enigmatiche forme di vita primordiale, con alcuni caratteristici fossili simili a foglie, risalenti a più di 500 milioni di anni fa. Le analisi molecolari condotte su alcuni di questi fossili hanno permesso di capire che alcuni avrebbero potuto essere colonie di cianobatteri...
Alcuni scienziati hanno infatti scoperto l’esistenza di un enorme cratere nascosto sotto i ghiacci della Groenlandia, largo circa 30 km e profondo una trentina di metri. A rendere interessante il cratere, soprannominato Hiawatha, non sono solo le sue dimensioni (rientra nei 25 più grandi di quelli presenti sulla Terra), ma soprattutto la sua datazione...
Il rivelatore Ice Cube nei ghiacci dell’Antartide e alcuni telescopi, tra cui il telescopio spaziale Fermi, hanno identificato una fonte di neutrini cosmici ad alta energia, provenienti da un blazar (un nucleo galattico associato a un buco nero supermassivo), distante 4 miliardi di anni luce...."


Su LE SCIENZE : "...una proprietà sorprendente del grafene potrebbe aiutare a risolvere un mistero della fisica che dura da trent’anni. Due strati della forma di carbonio spessa un singolo atomo, se uniti a sandwich e ruotati di 1,1 gradi, possono imitare il comportamento superconduttore di materiali a base di rame chiamati cuprati. La scoperta permette ai fisici di sperare di usare il grafene per capire perché i cuprati conducono elettricità senza resistenza a temperature relativamente elevate. Il grafene è compreso molto meglio, e più facile da maneggiare, rispetto ai cuprati. La scoperta, annunciata a marzo, potrebbe aiutare nella ricerca di superconduttori che non hanno bisogno di essere raffreddati a temperature prossime allo zero assoluto...."

Su LA REPUBBLICA 
Marte, il pianeta rosso
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L’evoluzione scientifica è importante, significativa e determinante per il progresso. E' una  attività umana che ha l’obiettivo di indagare fatti, eventi, atteggiamenti, cause per giungere alla formulazione di nuove teorie concernenti un dato ambito della conoscenza. 
Si possono distinguere due filoni di ricerca in questo ambito: 
  • la prima è nota con il nome di “ricerca di base”o “ricerca pura” o “fondamentale”, con l’obiettivo di spiegare, esplorare al livello teorico i vari fenomeni di cui è necessario conoscere l’origine; 
  • la seconda è invece la “scienza applicata”, che agisce sul piano pratico, al fine di garantire uno sviluppo nel campo tecnico.


L'obiettivo è cogliere e sfruttare informazioni, scoperte e dati ricavati da studi ed esperimenti della ricerca di base, così da trasformarle in vere e proprie ricerche applicate.
Cito una frase di A. Einstein, da ricordare sempre: "C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà."
Buona fine anno 2018! Rosa M Mistretta