lunedì 4 marzo 2019

IL VALORE DELLA CULTURA, di Rosa M Mistretta



la scuola del sapere






La cultura comprende tutto quello che l'umanità può sapere.

Essa contiene tutti i libri, che a loro volta contengono tutto quello che narratori, poeti, filosofi, storici, matematici, scienziati, e studiosi di ogni genere hanno pensato, capito e desiderato spiegare e raccontare al resto del mondo, anche dopo la loro morte.
Farsi una cultura personale significa attingere a quella enorme ricchezza e appropriarsi di una parte, in realtà molto piccola, che è assai superiore a tutto quello che una persona può imparare durante la quotidianità semplicemente dal rapporto con gli altri. Senza libri si impara solo dalle personali esperienze e da quello che  racconteranno le persone che vivono intorno.

Il termine cultura non indica soltanto la nozione impartita sui banchi di scuola o in ambiente accademico. Noi impariamo sia da una cultura formale, ben organizzata e riconosciuta ufficialmente e una informale. La cultura e lo studio non sono la stessa cosa. Con lo studio ci appropriamo di una parte della cultura.
Nella cultura è racchiuso tutto quello che l’umanità ha pensato e fatto fin dagli albori della Storia, tutto quello che ha imparato e capito, compresi gli errori da non commettere.
L’amore e la passione per la cultura e per il sapere nasce dai banchi di scuola. E’ importante insegnare ai ragazzi a capire la straordinaria importanza della cultura nel quotidiano, per suscitare in loro il desiderio di studiare per possederla.

Possiamo davvero tirare fuori da ogni alunno il suo meglio, spiegando che non si può vivere senza studiare. Si può vivere anche bene, mangiando, bevendo, dormendo, facendo sesso, ridendo e scherzando, ma c’è una parte enorme della vita che, senza cultura, non sarebbe possibile conoscere.
Se non ci fosse la cultura, e se non ci fosse chi studia, non ci sarebbe nulla di quello che ci circonda, neppure ciò che piace tanto: il cellulare, l’aereo, l’automobile, e neppure il medico e le medicine.

Al contempo però ci sono messaggi che bombardano e convincono che con la cultura non si guadagna e non si mangia, che quello che conta è solo l'aspetto fisico, o la fortuna, o la furbizia.
Per questo è necessario tentare, senza stancarci e senza demoralizzarci se i risultati sono pochi e non sono immediati, di convincere con l’esempio che la curiosità, la passione, tutto ciò che ci spinge all'azione positiva nascono dal nostro cuore, dal nostro cervello, dalla nostra intelligenza, alimentata dalla cultura.
L’amore per la cultura e per lo studio che porta alla cultura non si può assolutamente imporre. Si può solo suscitare nei bambini e nei ragazzi stupore e curiosità, cercando far loro intravvedere e scoprire altri mondi: il mondo dei pensieri profondi, il mondo della bellezza delle piccole cose, dei grandi spettacoli, dell’arte, della musica; il mondo della straordinaria logica che c’è dietro ai numeri; il mondo degli esseri umani che nei secoli e nei millenni hanno fatto cose straordinarie, hanno lottato per sconfiggere la paura, le malattie, per rendere migliore la vita.

Mai arrendersi. Dobbiamo provare a instillare la passione alla conoscenza, facendosi guidare dai nostri valori, da ciò che percepiamo come giusto ed efficace, dalle osservazioni attente del comportamento degli studenti e dei nostri figli.
Noi adulti siamo depositari di un dovere: cercare di facilitare il passaggio verso le mete dell'autonomia, dell'autostima e della libertà.
Se la libertà intesa come la possibilità di fare ciò che ci pare senza alcun controllo, (interpretazione superficiale e scorretta) fosse slegata dalla nostra capacità di comprendere il mondo, basterebbe poco per essere felici: un bel po' di soldi ottenuti senza troppa fatica magari, per diritto ereditario, o magari percorrendo strade poco ortodosse, dense di pericoli e di violenza.

La cultura è essenziale per una vita degna di essere vissuta. Solo se ne saremo convinti riusciremo ad essere convincenti. La cultura è la vera grande ricchezza. La cultura è tutto quello che noi siamo, come esseri umani. La cultura è libertà, ci consente di impedire che qualcuno scelga per noi e permette di apprezzare e preferire essere, anziché avere.
Conoscere è poter scegliere, comprendere ciò che vogliamo fare, ciò che mangiamo, ciò che respiriamo.
Nella cultura ci sono tutte le conoscenze per vivere, per capire, per interpretare il mondo, per migliorare e organizzare il presente e progettare il futuro.
Abbiamo tutti ancora moltissimo da imparare.