giovedì 20 giugno 2019

DALL'EVOLUZIONE PREBIOTICA ALLA SINTESI DELLE CLOROFILLE



INIZIO DELL’ERA PRECAMBRIANA

È il primo giorno dell’Era Precambriana, quella che gli scienziati hanno fissato a una data teorica assai remota: circa quattro miliardi di anni fa. Il Sole sorge all’orizzonte terrestre, scandendo i primi secondi di una storia che si evolverà fino ai giorni nostri. Con il Precambriano il pianeta Terra si prepara ad accogliere la vita, realizzando le condizioni per la sua comparsa, stimata circa 3 miliardi e mezzo di anni fa. Il raffreddamento graduale della massa rotante incandescente, la Prototerra, generata dalla nube cosmica primordiale che diede origine al Sistema Solare, permise il formarsi, intorno al nucleo liquido rovente, di una crosta solida percorsa da spaccature e vulcani, attraverso cui i materiali del nucleo fuoriuscivano a altissime temperature sulla superficie in solidificazione. La totale assenza di ossigeno, quindi di una barriera protettiva di ozono, stato allotropico dell’ossigeno, in grado di assorbire i raggi U.V. (ultravioletti), permetteva alla luce solare di giungere fin sulla superficie del protopianeta. Insieme a altre forme di energia (fulmini, vulcani, composti radioattivi) la radiazione intensa interagiva con le prime molecole inorganiche (vapore d’acqua, ammoniaca, metano), che in seguito iniziarono a reagire tra loro, originando composti stabili. Le poche reazioni chimiche primordiali durarono per un intervallo di tempo di circa due miliardi di anni.
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