martedì 22 ottobre 2019

CHI SONO I PROTISTI MIXOTROFI

LA SCUOLA DEL SAPERE

Un team internazionale di ricercatori afferma che il gruppo dei protisti mixotrofi, cioè in grado di essere contemporaneamente autotrofi e eterotrofi, sia più importante di quanto non si creda all’interno dell’ecosistema acquatico. 

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La definizione di protisti è cambiata nel corso del tempo, in passato intesi come organismi che non erano né piante né animali ed adesso definiti una moltitudine di organismi che non possono essere raggruppati all’interno di un gruppo monofiletico. Gli studi condotti durante gli ultimi 50 anni dimostrano che tutte le suddivisioni utilizzate per differenziare gli altri gruppi di organismi non sono applicabili ai protisti.

I protisti sono comunemente definiti come organismi eucarioti che non fanno parte dei regni di Funghi, Piante e Animali poiché il loro gruppo, al contrario dei principali regni animali, non possiede la caratteristica di essere monofiletico (ovvero, derivanti da un unico capostipite ancestrale). La difficoltà nella classificazione sistematica del gruppo è infatti dovuta alla sua natura parafiletica, che è la caratteristica di un gruppo di organismi di derivare da un progenitore comune, che però non include tutte le specie discendenti da questo. I protisti sono usualmente organismi unicellulari, ma possono essere anche muticellulari o costituiti da una singola cellula che può assumere dimensioni notevoli. 
Alcuni, degni di nota, sono mixotrofi, condizione nella quale attuano sia processi di fotosintesi che attività di alimentazione caratteristiche di eterotrofi. CONTINUA


Si riteneva che la rete alimentare oceanica, fondamentale per l’ecosistema terrestre, dipendesse da due gruppi: il fitoplancton (vegetale) e lo zooplancton (animale). Nuove prove indicano però che molti organismi del plancton sono «mixotrofi»: usano l’energia solare come le piante ma per sopravvivere cacciano e uccidono le prede. Queste creature ibride condizionano i livelli di carbonio, le popolazioni ittiche e le fioriture algali dannose praticamente in ogni angolo del pianeta. Se non fosse per i mixotrofi, la quantità globale di anidride carbonica potrebbe essere ancora più elevata in tutto il  mondo

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