sabato 26 ottobre 2019

I BOSCHI IGROFILI E LE GEMME D'ACQUA

la scuola del sapere

Il bosco igrofilo è una biocenosi vegetale che sorge solitamente lungo le sponde dei corsi d'acqua e dei laghi.
Si tratta di formazioni un tempo molto diffuse nelle zone ripariali e planiziarie, di cui oggi rimangono solo pochi lembi a causa dell'impatto di attività umane quali la regimazione dei fiumi e la captazione delle acque, le bonifiche, l'agricoltura e l'urbanizzazione.
Tra le specie che concorrono a queste formazioni vi sono pioppi (Populus spp.), salici (Salix spp.), ontani (Alnus sp.), farnie (Quercus robur), carpini bianchi (Carpinus betulus), noccioli (Corylus avellana) e olmi campestri (Ulmus minor); nelle aree più meridionali sono presenti anche specie più termofile, come il frassino meridionale (Fraxinus angustifolia), l'ontano napoletano (Alnus cordata) e il cerro (Quercus cerris).
Il Bosco Igrofilo vive in un ambiente molto umido, anche alluvionale o con saltuari ristagni d’acqua. Sono specie igrofile: Ontano, Salice, Pioppo, Carpino Bianco, Olmo, Nocciolo, Ciliegio a grappolo o Pado (Prunus padus) e Farnia (Quercus robur). Sono specie igrofile-termofile (che necessitano di temperature più elevate quindi a clima Mediterraneo) il Cerro (Quercus cerris) e varietà mediterranee di Frassino (Fraxinus angustifolia) e Ontano (Alnus cordata). 
La Robinia o Pseudoacacia si è ben adattata all’ambiente igrofilo. Il Platano (Platanus Acerifolia) ibrido ormai spontaneo anche in Italia (ibrido tra il P. Orientalis ed il P. Occidentalis americano) colonizza spontaneamente ambienti igrofili vicino ai corsi d’acqua. Il Corniolo (Cornus mas) è un arbusto che ama ambienti umidi ed ombrosi, sia igrofili che mesofili ma necessariamente calcari quindi con massima distribuzione sulle rocce carbonatiche o dolomie del Monte Fenera, Calcari di Crevacuore e Dolomie di Sostegno. Nello stesso aerale del Corniolo si trova anche il Pero corvino (Amelanchier ovalis) spontaneo dei pendii rocciosi-calcarei con sorgenti d’acqua, ama boschi radi, ha comportamento eliofilo e non sopporta la siccità. 
La vegetazione della zona umida comprende specie legate alla presenza dell'acqua:
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Le idrofite hanno sviluppato una serie di adattamenti all'ambiente acquatico:
epidermide sottile (per assorbire direttamente dall'acqua l'ossigeno, il biossido di carbonio e i sali minerali), abbondanti tessuti di areazione (che consentono l'accumulo di ossigeno, in quanto nell'acqua l'ossigeno si solubilizza poco e si diffonde a velocità bassa) e diminuzione dei tessuti meccanici di sostegno (la spinta idrostatica dell'acqua li rende superflui).

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