domenica 20 ottobre 2019

LAMPI DI LUCE NEL COSMO PROFONDO


Uno strano lampo di «luce» radio proveniente dal cosmo remoto ha sconcertato gli scienziati, quando l’hanno rilevato nel 2007. Gli astronomi hanno dubitato che il lampo provenisse dal cielo fino a quando non hanno trovato esplosioni simili, dette «lampi radio veloci». È in corso la ricerca di altri eventi di questi strani fenomeni e l’identificazione di quello che li provoca. Fra le teorie sulle fonti ci sono stelle compatte, supernove e addirittura possibilità esotiche come le stringhe cosmiche.

TRE miliardi di anni fa, in una galassia lontana lontana, una serie di lampi di energia ha iniziato il viaggio verso il nostro pianeta. E sabato 26 agosto 2017, tra le 15 e 51 e le 16 e 17 sono stati captati dalle antenne del Green Bank telescope in West Virginia, Stati Uniti, che ora lavora alla ricerca di segnali di vita extraterrestre. Non è la prima volta che vengono captati quelli che vengono definiti "Fast radio burst" (Frb), cioè veloci lampi radio. Ma una 'sventagliata' di queste proporzioni, 15 lampi in meno di mezzora, non era mai stata ascoltata e a frequenze mai registrate prima: 7 Gh. Se ci aggiungiamo che sono ancora eventi che rimangono senza una spiegazione 'naturale', il mistero è servito e l'immaginazione (anche degli scienziati) corre.


La galassia nana dalla quale sembrano provenire questi segnali era già nota agli scienziati. Da lì erano stati registrati infatti gli unici Frb che si ripetono. Ora, dopo una serie di ben 15 di questi segnali, l'attenzione cresce attorno a questo angolo di universo distante tre miliardi di anni luce. CONTINUA

Scoperti per la prima volta nel 2007, i lampi radio veloci (FRBfast radio bursts) continuano a tenere segreta la loro origine. Questi improvvisi bagliori durano soltanto pochi millesimi di secondo e le caratteristiche degli impulsi radio fanno ritenere che il loro luogo di provenienza sia assai remoto, galassie a miliardi di anni luce di distanza (ne abbiamo parlato qui su Media INAF). Una nuova ricerca, in pubblicazione su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, suggerisce invece che l’origine degli FRB possa essere molto più vicina: dei bagliori stellari nella nostra stessa galassia. CONTINUA


In un articolo pubblicato sulla rivista Nature relativo al fenomeno, gli autori spiegano che “i lampi radio veloci” sono flash radio della durata di pochi millisecondi che “arrivano probabilmente da punti molto lontani all’esterno della Via Lattea”. Pur essendo una scoperta piuttosto recente, gli astrofisici sono riusciti in totale a rilevarne oltre 60, concordando come specifica il New York Times sul fatto che non si tratta di segnali provenienti da ipotetici alieni. Circa un anno fa, per la prima volta, gli scienziati si erano inoltre trovati di fronte al primo lampo radio che si era ripetuto. Un evento rimasto unico, fino alla scoperta dal team canadese. CONTINUA



 
Universo remoto a tutta energia
(fonte: ASI TV - WEB TV dell'Agenzia Spaziale Italiana)

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