venerdì 6 dicembre 2019

LE MACCHIE SOLARI

Il Sole, la nostra stella, ha una superficie tutt'altro che tranquilla.


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La fotosfera è lo strato superficiale del Sole, al di sotto del quale la stella diviene opaca alla luce visibile: si tratta dunque del primo strato visibile, dal quale l'energia proveniente dall'interno è libera di propagarsi nello spazio. È sede di fenomeni come le macchie solari e i brillamenti.

È caratterizzata da una densità di 1023 particelle al metro cubo (equivalente all'1% della densità dell'atmosfera terrestre al livello del mare), mentre il suo spessore varia da alcune decine fino a qualche centinaia di chilometri.

Le macchie solari sono cicliche e i cicli sono numerosi e di durata assai diversa tra loro.

La  superficie del Sole è sempre in movimento: macchie e eruzioni solari aumentano e diminuiscono ogni 11 anni in un ciclo associato con una regolare inversione del campo magnetico della stella.
Enormi quantità di plasma, conosciute come espulsioni di massa coronale, finiscono nello spazio e possono disturbare satelliti e segnali elettronici si raggiungono la Terra.
L'attività solare viene misurata in base al numero di macchie solari che compaiono in maniera ciclica e più o meno intensa sulla superficie solare. Quando la superficie solare mostra un ampio numero di macchie, il Sole sta attraversando una fase di maggior attività e emette maggior energia nello spazio circostante. Il numero medio di macchie solari presenti sul Sole non è costante, ma varia tra periodi di minimo e di massimo. Il ciclo solare è il periodo, lungo in media 11 anni, che intercorre tra un periodo di minimo (o massimo) dell'attività solare e il successivo. La lunghezza del periodo non è strettamente regolare, ma può variare tra i 10 e i 12 anni.

Il ciclo di undecennale è a sua volta modulato da altri cicli più grandi.
In particolare alcuni picchi di registrati a frequenze particolari mostrano (o meglio si ipotizza) le seguenti ciclicità:
  • Un ciclo di attività di 22 anni chiamato ciclo di Hale
  • Un ciclo di attività di 88 anni chiamato ciclo di Gleissberg, identificato nel 1862, probabilmente causato dalla lenta oscillazione dei poli magnetici del sole
  • Un ciclo di attività di 200 anni chiamato ciclo di Suess- DeVries
  • Un ciclo di attività ancor più lungo con periodo 2400 anni, ciclo di Hallstatt.
Il primo a capire il collegamento tra attività solare e aurore  fu l'astronomo Edmond Halley il 17 Marzo 1716 
La macchia solare più estesa fu registrata ad aprile 1947: misurava in larghezza più di 300 mila km, estesa per oltre 18 miliardi di chilometri quadrati.



Consiglio un interessante articolo esplicativo per approfondire l'argomento:

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