domenica 22 marzo 2020

VIRUS: stadi di sviluppo

LA SCUOLA DEL SAPERE


Il termine virus (dal latino virus, "veleno") indicava originariamente la sostanza nociva (tossina) responsabile di una malattia oppure il microrganismo produttore della stessa.

Attualmente è usato esclusivamente per designare una classe di organismi, di natura non cellulare e di dimensioni submicroscopiche, incapaci di un metabolismo autonomo e perciò caratterizzati dalla vita parassitaria endocellulare obbligata. 

Quando un virus riesce a penetrare all'interno di una cellula con la quale è venuto in contatto, il suo genoma si replica e viene tradotto all'interno della cellula ospite obbligandola alla sintesi di proteine virali e quindi alla replicazione del virus. Il genoma virale può essere costituito da DNA o da RNA, cosicché si distinguono virus a DNA, o Desossivirus, e virus a RNA, o Ribovirus.


ll genoma virale, una volta introdotto nella cellula ospite, assume il controllo dell'apparato proteosintetico inducendolo a produrre separatamente i vari costituenti virali, che si riuniscono successivamente per formare le particelle virali di progenie. I virus possiedono tutte le caratteristiche vitali, cioè un codice genetico e la capacità di esprimerlo e di trasmetterlo alla discendenza, e si differenziano dagli altri microrganismi sia per le dimensioni estremamente ridotte e per le caratteristiche di parassiti endocellulari, sia soprattutto per un peculiare meccanismo di replicazione che prevede la sintesi separata dei vari costituenti virali e il successivo assemblaggio nelle particelle mature (virioni).


I virus dipendono per la replicazione dalla cellula ospite: la loro comparsa sulla Terra, pertanto, deve necessariamente essere stata successiva a quella delle cellule.




I virus siano comparsi quasi contemporaneamente alle prime cellule durante l'Era Precambriana. In assenza di una paleontologia virale, tuttavia, si può dare per scontato che i virus oggi circolanti siano derivati da virus preesistenti ed è altamente probabile che moltissimi altri virus siano comparsi e subito scomparsi per non aver trovato le condizioni adatte alla loro trasmissione.

I virus possono infettare tutte le forme di vita (batteri, Miceti, piante, Protozoi, Insetti, Pesci, Anfibi, Rettili, Uccelli e Mammiferi) e, come altri microrganismi, possono aver svolto un'importante funzione nella selezione naturale delle varie specie;

La stretta dipendenza del virus dall'ospite è regolata da un processo evolutivo che seleziona un tipo di associazione vantaggioso per entrambi, basato su una sorta di equilibrio tra proprietà patogene del primo e capacità difensive del secondo. Pertanto i rapporti che i virus stabiliscono con l'ospite tendono ad avvicinarsi più al commensalismo che al parassitismo. Occorre tuttavia tenere presente che questo tipo di interazione equilibrata può essere interrotto in seguito alla caduta di efficienza delle difese dell'ospite, come si verifica negli immunodepressi, e che il processo evolutivo verso l'attenuazione può richiedere tempi lunghi, per cui l'arrivo sulla scena epidemiologica di un nuovo virus, per esempio proveniente dagli animali, può provocare all'inizio epidemie di notevole gravità. 

I virus possono moltiplicarsi soltanto all'interno di una cellula ospite: il virus si lega sulla superficie della cellula e vi introduce il proprio genoma. 

I virus sono in una continua evoluzione genetica che tende a un sempre migliore adattamento al proprio ospite, processo che inizia in maniera casuale durante la replicazione. Se il cambiamento genetico non altera la capacità riproduttiva del virus, esso si potrà trasmettere alla progenie virale ed eventualmente stabilizzarsi nella popolazione.

La patogenesi, il processo attraverso il quale un'infezione virale provoca una malattia, è legata da un lato all'attività patogena del virus, dall'altro alla permissività, o meno, dell'ospite e dei suoi organi. La patogenesi comprende cinque eventi principali: 
  • l'ingresso del virus nell'ospite; 
  • la replicazione nella sede di primo impianto, che può coincidere o meno con il sito di ingresso; 
  • la diffusione dalla sede di impianto; 
  • la disseminazione agli organi bersaglio; 
  • l'eliminazione del virus dall'organismo. 
la scuola del sapere


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