martedì 19 maggio 2020

Coronavirus, nel mondo almeno 118 vaccini in fase di test

la scuola del sapere


I test della fase 1, condotti su otto volontari di età compresa fra 18 e 55 anni, indicano che le persone vaccinate hanno sviluppato livelli di anticorpi uguali o superiori a quelli riscontrati nei pazienti guariti dalla Covid-19. Il vaccino, chiamato mRNA-1273 dimostra al momento anche di essere sicuro e ben tollerato. Via libera, quindi al prossimo passo della sperimentazione, ossia la fase 2, che l'azienda intende avviare subito per poter iniziare in luglio la fase 3, che coinvolgerà un grande numero di individui per fare le risposte sull'efficacia del vaccino. (fonte https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2020/05/19/nel-mondo-almeno-118-vaccini-in-fase-di-test_843d68cf-3541-4d82-9e13-696265e0f247.html)

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VERSO LA SCOPERTA DEI MICROBI E LA LOTTA PER COMBATTERLI 

I cacciatori di microbi è un saggio di divulgazione scientifica scritto dal batteriologo statunitense Paul de Kruif (1890-1971) pubblicato nel 1926. È composto di undici capitoli, ciascuno dedicato ad uno scienziati distintosi nella ricerca in microbiologia o nella lotta contro le malattie infettive.

Louis Pasteur (Dole, 27 dicembre 1822 – Marnes-la-Coquette, 28 settembre 1895) è stato un chimico e microbiologo francese.

Grazie alle sue scoperte e alla sua attività di ricerca è universalmente considerato il fondatore della moderna microbiologia. Ha inoltre operato nel campo della chimica, e di lui si ricorda la teoria sull’enantiomeria dei cristalli. Occasionalmente si occupò anche di fisica.

È significativo rilevare che tutte le grandi scoperte dello scienziato francese vennero realizzate affrontando i problemi più gravi, a metà dell’Ottocento, dell’agricoltura, dell’industria agraria, dell’allevamento. La successione delle stesse scoperte corrisponde ad una successione di studi su problemi agricoli, agroindustriali, veterinari:

anomalie della fermentazione della birra (1854);
fermentazione del vino e dell’aceto (1861-62);
pastorizzazione (1862);
alterazioni del vino di origine fungina o batterica (1863-64);
malattie del baco da seta (1865-70);
colera dei polli (1880);
carbonchio di bovini, ovini, equini (1881);
rabbia silvestre e sieroterapia.

Il 1882 fu per Pasteur un anno molto interessante in quanto continuavano a sorgere dispute con altri scienziati su argomenti che sembravano ormai indiscutibili. La rivista dei lavori dell’Ufficio sanitario tedesco aveva condotto, sotto la direzione di Robert Koch, una vera campagna contro Pasteur, negando l’influenza preservatrice della vaccinazione. Pasteur chiese allora che fossero fatti degli esperimenti davanti a una commissione nominata dal governo tedesco. Il ministro dell’agricoltura, del demanio e delle foreste la costituì. Dopo il congresso, tutti i membri dell’assemblea che non condividevano le sue opinioni dovettero ricredersi; questo fatto però non arrestò gli attacchi di Koch, che continuava a misconoscere la scoperta di Pasteur sull’ufficio dei vermi di terra nell’eziologia del carbonchio.