lunedì 20 luglio 2020

I GIARDINI REALI DI TORINO


la scuola del sapere

Giardini Reali costituiscono un’area verde urbana unica per valore monumentale e ambientale, si sviluppano nella porzione tuttora racchiusa dai Bastioni, su una superficie complessiva di circa sette ettari. Il primo impianto risale all’epoca di Emanuele Filiberto di Savoia (1528-1580) e successivamente importanti modifiche sono intervenute alla fine del Seicento e nel 1886. 
Il percorso comprende il Giardino Ducale, a nord del Palazzo Reale, il Giardino delle Arti a est, risultante dell’ampliamento voluto da Carlo Emanuele II (1634-1675) e il Boschetto, nel settore nord-est, di matrice ottocentesca. L’arredo in pietra ha il suo fulcro nella fontana dei Tritoni di Simone Martinez (1756), con grandi vasi di Ignazio e Filippo Collino, statue e panchine.

Nel 1997, a seguito del tragico incendio che colpì la Cappella della Sindone, i Giardini Reali sono stati chiusi al pubblico. Nel 2008 sono iniziati gli interventi di recupero, finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, che hanno portato alla riapertura parziale nel 2016, mentre nell’area del Giardino delle Arti sono in corso i lavori di restauro che si concluderanno nel 2018.


foto e video di rosa maria mistretta


LE NOVITÀ DEI GIARDINI REALI
In occasione della riapertura post pandemia, molte le novità che attendono i visitatori. Una nuova pavimentazione in pietra di Luserna, posta lungo le facciate di Palazzo Reale e della Galleria Sabauda, collegamento tra la Corte d'Onore e la Manica Nuova della residenza, ha reso pienamente accessibile l’ingresso e l’uscita del percorso museale dal Giardino; il perimetro esterno dei due edifici è ornato da 42 casse in acciaio inossidabile contenenti piante di arbusti sempreverdi; nelle innovative citroniere hi-tech sono integrati i dispositivi per illuminare scenograficamente le facciate e segnalare i percorsi. E ancora, 61 nuove anfore in ghisa delimitano i parterre e segnano l’incrocio dei viali; piccoli fari Led per illuminare i camminamenti; nuove panchine, corpi illuminanti e cestini di servizio; e molto altro ancora...    continua