domenica 5 luglio 2020

La teoria dell'Evoluzione secondo Spencer: il Darwinismo sociale.


la scuola del sapere

La filosofia si occupa di unificare i risultati delle varie scienze in una generalizzazione superiore, per questo Spencer definisce il suo pensiero come sistema di filosofia sintetica. I risultati generali raggiunti dalle varie discipline scientifiche sono riassumibili in tre principi:

  • indistruttibilità della materia,
  • continuità del movimento,
  • persistenza della forza.
Compito della filosofia sarà formulare una legge che li ricomprenda. Spencer individua tale legge con la legge dell'evoluzione. L'evoluzione ha quindi un triplice processo:
  • passaggio dall'incoerente al coerente,
  • passaggio dall'omogeneo all'eterogeneo,
  • passaggio dall'indefinito al definito...
La formulazione generale della legge dell'evoluzione è contenuta in Primi principi e nelle opere successive Spencer non fa che applicarla ai campi delle specifiche discipline. Spencer cerca di elaborare una teoria evoluzionista che possa valere sia per il mondo naturale (evoluzione inorganica, inerente alla materia e le sue trasformazioni ed evoluzione organica concernente la trasformazione delle specie) che per il mondo sociale (evoluzione superorganica). Come si è visto schematicamente sopra l'evoluzione è il processo durante il quale elementi disomogenei e separati entrano in reciproca dipendenza.

Di rilievo anche le sue teorie sulla società, sempre legate all'idea base dell'evoluzione trasposta all'ambito del sociale, in specie la distinzione tra società "militare", tipica di una prima fase di sviluppo, in cui la cooperazione è coercizione, e una società "industriale", successiva, in cui la cooperazione è divenuta (o deve divenire) volontaria. Contrario a ogni interferenza dello stato sullo sviluppo "naturale" della società, avversò qualunque programma d'intervento riformistico, sostenendo tesi di estrema conservazione. La sua ammissione di un "inconoscibile", non accessibile alla conoscenza, limitata agli eventi spazio-temporali, tendeva inoltre, pur sulla base di un fondamentale agnosticismo, a una possibile riconciliazione tra religione e scienza. 
Enorme fu la sua influenza sui contemporanei, per es., sulla psicologia animale (cfr. l'opera di G. J. Romanes), sulla psicofisiologia (J. H. Jackson), sulla psicologia funzionalistica di W. James e sulla sociologia americana, in particolare sul darwinismo sociale (derivato da un'estensione analogica dell'idea di selezione naturale, sopravvivenza del più adatto, al contesto sociale e rappresentato specialmente da W. G. Sumner). Fu socio straniero dei Lincei (1878). approfondire...