lunedì 9 novembre 2020

CHE COSA E': "singolarità spaziotemporali"

buco nero

Le singolarità sono possibili configurazioni dello spazio-tempo previste dalla teoria della relatività generale di Albert Einstein, dove la densità della materia raggiunge valori così elevati da provocare un collasso gravitazionale dello spaziotempo.

Quando le stelle collassano possono dare origine a buchi neri, oggetti misteriosi delimitati da un bordo chiamato orizzonte degli eventi in grado di intrappolare tutto, compresa la luce. 





I buchi neri sono ovunque nell’universo e sono oggetti molto importanti e affascinanti da studiare. La teoria della relatività generale di Einstein prevede che quando un oggetto cade all’interno dell’orizzonte degli eventi finisca nel centro del buco nero, chiamato singolarità, dove rimane completamente schiacciato dall’attrazione gravitazionale infinita. In quel luogo e in quel tempo, tutte le leggi della fisica conosciute non valgono più, compresa la teoria di Einstein.

Il libro "Singolarità spaziotemporali" parte da un contesto storico, si snoda attraverso i concetti di base della teoria della relatività e approda alla spiegazione di cosa siano realmente le singolarità spazio temporali, al perché il termine "buco nero" sia troppo riduttivo e fuorviante, e sul perché apra una porta sull'infinito e sullo zero nella fisica.


Luigi Foschini "Singolarità spaziotemporali"

Tra le meraviglie dell'Universo, i buchi neri sono forse quelle più intriganti e misteriose. Negli ultimi dieci - venti anni la letteratura divulgativa ha portato questi oggetti all'attenzione del pubblico, ma troppo spesso si è sorvolato o evitato di affrontare un aspetto fondamentale: in altre parole, che queste "cose" non sono né buchi né neri, ma singolarità spazio temporali. 

Anche se le parole non determinano la natura delle cose, è però vero - come sottolineato da molti scienziati nel passato - che un'appropriata scelta linguistica può semplificare (o al contrario complicare o sviare) la strada nella comprensione della natura. La metafora "buco nero" ha avuto un successo e un impatto immediato, ma è necessario un "riassestamento terminologico", per evitare di deragliare verso immagini controproducenti. 

I fisici hanno sviluppato una nuova teoria per rispondere alle domande fondamentali sui buchi neri: è basata sulla gravità quantistica a loop e esclude la presenza della singolarità all’interno dei buchi neri. Al suo posto, la nuova teoria prevede l’esistenza di un imbuto che collega lo spazio-tempo a un altro ramo dello spazio-tempo. La stessa teoria sembrerebbe indicare che il Big Bang dovrebbe essere sostituito dal Big Bounce.

Per approfondire consiglio il seguente link:  https://www.media.inaf.it/2018/12/21/oltre-la-singolarita/

Indico, inoltre, un'appassionata disputa scientifica iniziata nel 1981: da una parte Stephen Hawking, dall'altra i "quantistici". Una guida per capire a che punto siamo:  https://www.focus.it/scienza/scienze/stephen-hawking-e-il-paradosso-dei-buchi-neri