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sabato 27 marzo 2021

I VIRUS E LE VARIANTI GENETICHE


corriere.it

I virus appartengono a un gruppo di organismi di natura non cellulare e di dimensioni submicroscopiche costituiti da un acido nucleico rivestito da un involucro proteico (capside) incapaci di una sintesi proteica autonoma e perciò caratterizzati dalla vita parassitaria endocellulare obbligata: hanno quindi bisogno di un ospite che abbia le funzioni a essi utili.

wired.it

I virus, in particolare quelli a Rna come i coronavirus, evolvono costantemente attraverso mutazioni del loro genoma. Mutazioni del virus Sars-CoV-2 sono state osservate in tutto il mondo fin dall’inizio della pandemia. Mentre la maggior parte delle mutazioni non ha un impatto significativo, qualcuna può dare al virus alcune caratteristiche, come ad esempio un vantaggio selettivo rispetto alle altre attraverso una maggiore trasmissibilità, una maggiore patogenicità con forme più severe di malattia o la possibilità di aggirare l’immunità precedentemente acquisita da un individuo o per infezione naturale o per vaccinazione.  In questi casi diventano motivo di preoccupazione, e devono essere monitorate con attenzione.


I virus sono in continua evoluzione genetica che tende a un sempre migliore adattamento al proprio ospite, processo che inizia in maniera casuale durante la replicazione. Se il cambiamento genetico non altera la capacità riproduttiva del virus, esso si potrà trasmettere alla progenie virale e eventualmente stabilizzarsi nella popolazione. I cambiamenti genetici che ledono in maniera significativa la capacità replicativa del virus risultano eliminati dalla popolazione virale.

I virus sono costituiti da un solo tipo di acido nucleico (DNA o RNA) racchiuso in un contenitore di natura proteica. Si riproducono traducendo le informazioni genetiche solo quando il loro genoma viene introdotto in una cellula; sono incapaci di aumentare di dimensioni o di subire scissione binaria; mancano di ribosomi e di sistemi enzimatici deputati alla produzione di energia; sono sprovvisti di capacità biosintetiche autonome e si servono dell’apparato biosintetico della cellula ospite per la loro replicazione.

IL QUADRO DELLE VARIANTI

Anche le alterazioni che causano lievi danni alla capacità replicativa virale tendono a essere eliminate perché il virus originario si replica con maggiore velocità o efficienza. Tuttavia, se sussiste una condizione esterna (per esempio la presenza di un farmaco antivirale) che conferisce al variante (per esempio un ceppo resistente al farmaco) un vantaggio rispetto alla popolazione originaria, la popolazione mutata si affermerà rapidamente sostituendosi a quella preesistente.

La moltiplicazione virale produce nella cellula ospite modificazioni che, salvo eccezioni, ne alterano lo stato fisiologico: possono derivarne cambiamenti della morfologia cellulare e alterazioni metaboliche, genetiche o regolatorie, che causano la morte della cellula (infezioni citocide) o la sua trasformazione in senso neoplastico. 

I virus possono evolvere rapidamente: tempo di generazione rapido (12-48 ore). I cambiamenti genetici possono avvenire in due modi:

-Un virus entra in una cellula e si replica commettendo un errore generando un mutante

-Due virus entrano in una cellula e si replicano scambiandosi parti del genoma e generando un ricombinante

PER APPROFONDIRE, ECCO ALCUNI LINK ESPLICATIVI:

https://www.treccani.it/enciclopedia/virus/

https://www.iss.it/cov19-faq-varianti/-/asset_publisher/yJS4xO2fauqM/content/cosa-sono-le-mutazioni-e-perch%25C3%25A9-sono-importanti-

https://www.dbcf.unisi.it/sites/st13/files/allegatiparagrafo/28-04-2016/03_genetica.pdf


COME SI AFFRONTANO LE NUOVE VARIANTI DEL CORONAVIRUS