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lunedì 12 ottobre 2020

Festival della Scienza 2020 di Genova


E' online il programma dell’edizione 2020 del Festival della Scienza di Genova, segue il comunicato stampa con le prime anticipazioni. Vi informiamo inoltre che martedì 20 ottobre (ore 12) nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione. 

La capienza sarà limitata ed è obbligatorio confermare la propria presenza a ufficiostampa@festivalscienza.it

SVELATI I PRIMI GRANDI NOMI DELLA DICIOTTESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA SCIENZA DI GENOVA

Online il programma della manifestazione, tra i 240 protagonisti 3 premi Nobel per la Fisica: Barry Barish, Takaaki Kajita e Gérard Mourou. Aperta dal 15 ottobre la vendita online dei biglietti

  Archivio fotografico del Festival della Scienza in alta definizione:

http://www.flickr.com/photos/Festivaldellascienza/


Genova – Tre premi Nobel per la Fisica, 240 protagonisti in totale: sono molti i nomi di spicco che saranno presenti alla diciottesima edizione del Festival della Scienza di Genova, una delle più grandi manifestazioni al mondo di diffusione della cultura scientifica. L’evento, da giovedì 22 ottobre a domenica 1° novembre 2020, inonderà la città di Genova con conferenze, laboratori, mostre e spettacoli per visitatori di ogni età e livello di conoscenza, per raccontare la scienza in modo innovativo e coinvolgente. Il programma è consultabile da oggi, lunedì 12 ottobre, sul sito web del Festival della Scienza (www.festivalscienza.it). La vendita a distanza dei biglietti e delle prenotazioni, da effettuare in autonomia dal sito del Festival e per la prima volta anche con il supporto telefonico del call center, sarà disponibile da giovedì 15 ottobre.

Nel segno delle Onde, parola chiave della nuova edizione, il Festival della Scienza si presenta quest’anno con una nuova formula studiata per essere accessibile a tutti e in sicurezza in tempi di Covid-19. Gli eventi in presenza si svolgeranno in scrupolosa compatibilità con le misure vigenti di prevenzione dal contagio, con ingressi contingentati e prenotazioni obbligatorie, presenza limitata di pubblico nelle sale e misurazione della temperatura corporea, sanificazione degli spazi prima e dopo gli eventi. Per studenti e insegnanti, il Festival ha scelto di realizzare solo un'offerta a distanza, costituita da un ampio e multidisciplinare programma online composto di laboratori, visite virtuali e webinar, fruibile da scuola e da casa. 

Un’attenzione rigorosa alle regole, affiancata da un investimento importante nel digitale, per un Festival della Scienza inclusivo e diverso, ma sempre fedele a se stesso e innovativo negli strumenti utilizzati.

sabato 11 luglio 2020

IL SUCCESSO DEI VIRUS



Una chiave del successo dei virus è la capacità di adattarsi rapidamente all'ospite generando nuovi ceppi grazie a due meccanismi principali:
  • la capacità di produrre piccoli cambiamenti nel loro genoma
  • la ricombinazione di geni di diversa origine, quando in una cellula ospite si ricombinano virus differenti scambiando il loro genoma, originando nuovi virus che generano pandemie.
Le influenze stagionali, ad esempio, emergono quando una mutazione dà origine a una variante con antigeni modificati. La risposta immunitaria attacca il virus originale ma non riconosce quello nuovo.

la scuola del sapere
Ogni anticorpo lega uno specifico antigene.
 L'interazione è simile a quella fra la chiave e la serratura.


Per approfondire, consiglio la lettura dei seguenti articoli

martedì 9 giugno 2020

STRUTTURE VIRALI

Segnalo un interessante articolo inerente alle strutture virali, che consiglio di leggere per comprendere meglio le caratteristiche del virus che ultimamente ha mutato il nostro ritmo di vita.


virus sono entità biologiche visibili solo al microscopio elettronico e presentano una struttura molto semplice. Svariate ipotesi sulla loro origine inducono a pensare che l’esistenza dei virus sia partita da una “fuga” di materiale genetico, mediante elementi trasponbili. Definiti microrganismi acellulari (figura 1), non sono inclusi in nessun dominio degli organismi viventi. Tali entità sono parassiti endocellulari obbligati, poichè necessitano del corredo enzimatico della cellula infettata per riprodursi, non possedendo enzimi per la sintesi proteica e per la produzione di ATP.

giovedì 4 giugno 2020

Non perderti la diretta di Wired Health! 4 GIUGNO ORE 13 e 30 e 5 giugno ore 10.00


Non perderti la diretta di Wired Health! Il digitale al servizio della salute su:

https://health2020.wired.it/programma/





martedì 2 giugno 2020

DESCRIZIONE DELLE FASI PANDEMICHE E PRINCIPALI AZIONI FASE PER FASE


la scuola del sapere


Anche la pandemia ha un suo andamento: dalla dichiarazione dell’inizio di un’ondata pandemica fino al picco e alla decelerazione, per poi prepararsi a una futura ondata. Sono queste le fasi che è necessario affrontare ogni volta che un’epidemia si diffonde a livello globale.

Dalla fine del 2003, da quando cioè i focolai di influenza aviaria da virus A/H5N1 sono divenuti endemici nei volatili nell’area estremo orientale, ed il virus ha causato infezioni gravi anche negli uomini, è diventato più concreto e persistente il rischio di una pandemia influenzale. Per questo motivo l’OMS ha raccomandato a tutti i Paesi di mettere a punto un Piano Pandemico e di aggiornarlo costantemente seguendo linee guida concordate. Il presente Piano, stilato secondo le indicazioni dell’OMS del 2005, aggiorna e sostituisce il precedente Piano Italiano Multifase per una Pandemia Influenzale, pubblicato nel 2002. 

Esso rappresenta il riferimento nazionale in base al quale saranno messi a punto i Piani operativi regionali. Il Piano si sviluppa secondo le sei fasi pandemiche dichiarate dall’OMS, prevedendo per ogni fase e livello, obiettivi ed azioni. Molte delle azioni individuate sono già state realizzate man mano che la situazione epidemiologica lo ha richiesto. Le linee guida nazionali per la conduzione delle ulteriori azioni previste saranno emanate, a cura del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM), come allegati tecnici al Piano e saranno periodicamente aggiornate ed integrate. 

Il Piano si sviluppa secondo le sei fasi pandemiche dichiarate dall’OMS, prevedendo, per ogni fase, obiettivi, azioni ed attori. 

Periodo Pandemico Fase 6. 
Aumentata e prolungata trasmissione nella popolazione in generale. 
Livello 0: assenza di casi nella popolazione nazionale 
Livello 1: presenza di casi nella Nazione o presenza di intensi collegamenti o scambi commerciali con Paesi dove la pandemia è in atto 
Livello 2: fase di decremento 
Livello 3: nuova ondata 

Per approfondire:

https://www.epicentro.iss.it/focus/h1n1/pdf/tabella_Oms_def.pdf

PIANO NAZIONALE DI PREPARAZIONE E RISPOSTA AD UNA PANDEMIA INFLUENZALE

Qual è la differenza fra epidemia e pandemia?

mercoledì 13 maggio 2020

RAPPORTO PROFETICO SULLA MINACCIA DI PANDEMIA



la scuola del sapere


"Le pandemie sono autentiche minacce per l'umanità" . Elhadj As Sy
 Un rapporto, spiega Foreign Policy, realizzato da un gruppo indipendente, il Global Preparedness Monitoring Board (Gpmb), riunitosi nel 2018 su richiesta dell'ufficio del segretario generale delle Nazioni Unite e convocato congiuntamente dalla Banca mondiale e dall'Organizzazione mondiale della sanità. Copresieduto dall'ex capo dell'Oms e dall'ex primo ministro norvegese Gro Harlem Brundtland e dal capo della Croce Rossa internazionale, Elhadj As Sy, il Gpmb parlava dei rischi di un'imminente pandemia globale e di come il mondo fosse completamente impreparato a uno scenario di questo tipo. 

"La preparazione è ostacolata dalla mancanza di una volontà politica costante a tutti i livelli", spiega il rapporto. "Sebbene i leader nazionali rispondano alle crisi sanitarie quando la paura e il panico crescono, la maggior parte dei Paesi non dedica l'energia e le risorse costanti necessarie per evitare che i focolai si trasformino in disastri". (fonte https://www.ilgiornale.it/news/mondo/coronavirus-rapporto-profetico-sulla-minaccia-pandemia-1837685.html)

GVP SEGNA L'INIZIO DELLA FINE DELL'ERA PANDEMICA

Il Global Virome Project (GVP) è un'iniziativa scientifica collaborativa che mira a scoprire virus non ancora noti, per capire sconosciute minacce virali zoonotiche e fermare le future pandemie. Esistino ancora 1,67 milioni di virus sconosciuti





La missione è sviluppare una partnership di rete innovativa tra organizzazioni pubbliche, private, filantropiche e civili per rilevare la maggior parte delle minacce virali sconosciute del nostro pianeta alla salute umana e alla sicurezza alimentare entro 10 anni per preparare e fermare le future epidemie

CONTINUA A LEGGERE SUL SITO INTERESSANTE

dova potrai trovare i seguenti articoli:
  • L'UOMO CHE HA VISTO LA PANDEMIA IN ARRIVO
  • I RICERCATORI DI CORONAVIRUS STANNO UTILIZZANDO METODI AD ALTA TECNOLOGIA
  • e altri....

sabato 9 maggio 2020

Altre forme di vita: Salone Internazionale del libro di Torino EXTRA


la scuola del sapere
SALONE DEL LIBRO DI TORINO

Nonostante tutto, a un certo punto bisogna reagire.
E allora, ecco un'edizione straordinaria del Salone, in attesa di rivederci di persona.

Da giovedì 14 a domenica 17 maggio sul sito del Salone sarà possibile seguire un ricco programma di eventi in live streaming e interagire con gli ospiti nazionali e internazionali che hanno risposto all’appello.

Questa è un’edizione straordinaria, appunto, dedicata alle vittime del virus, ai loro parenti, al personale medico e paramedico che con abnegazione e professionalità sta salvando tante vite. Un grande momento di riflessione e di incontro, dedicato al futuro di tutti noi.

I primi ospiti annunciati  

Giovedì 14 maggio
Lezione inaugurale di Alessandro Barbero in collegamento dalla Mole Antonelliana di Torino.

Venerdì 15 maggio e sabato 16 maggio
Incontri in live streaming e su Radio 3.

Samantha Cristoforetti / Pietro del Soldà / Amitav Ghosh / Fridays For Future / Ahdaf Soueif / David Quammen / Paolo Vineis / Chen Jiang Hong / Bernard Friot / Huck Scarry / Katherine Rundell / Elisa Palazzi / Federico Taddia / André Aciman / Anna Grazia Stammati / Javier Cercas / Annie Ernaux / Lorenzo Flabbi / Walter Sit / Fabrizio Barca / Roberta Carlini / Vinicio Capossela / Serena Vitale / Nadia Fusini / Dacia Maraini / Francesco Lettieri / Peppe Fiore / Luigi Mascheroni / Flavia Mastrella / Antonio Rezza / Francesco Piccolo / Salman Rushdie / Ottavio Fatica / Roberto Arduini / Ocean Vuong / Maurizio De Giovanni / Linus / Hoda Barakat / Jovanotti / Jared Diamond / Anita Raja / Catherine Camus / Roberto Saviano / Paolo Flores d’Arcais / Myss Keta / Roberto Calasso / Tim Parks / Luciano Floridi / Paolo Cognetti / Gabrielle Filteau-Chiba / Walter Siti / Donna Haraway / Paolo Rumiz

Domenica 17 maggio
Gran finale: maratona in diretta dalla torre di confino, che è diventata un simbolo del Salone e della sua comunità.

Fabrizio Bosso / Mariangela Gualtieri / Padre Bianchi / Zerocalcare / Paolo Giordano / Spiritual Trio / Massimo Gramellini / Carlo Rovelli / Eugenio in Via Di Gioia / Alessandro Baricco / Arturo Brachetti / Roberto Saviano / Fabrizio Gifuni / Perturbazione

domenica 22 marzo 2020

VIRUS: stadi di sviluppo

LA SCUOLA DEL SAPERE


Il termine virus (dal latino virus, "veleno") indicava originariamente la sostanza nociva (tossina) responsabile di una malattia oppure il microrganismo produttore della stessa.

Attualmente è usato esclusivamente per designare una classe di organismi, di natura non cellulare e di dimensioni submicroscopiche, incapaci di un metabolismo autonomo e perciò caratterizzati dalla vita parassitaria endocellulare obbligata. 

Quando un virus riesce a penetrare all'interno di una cellula con la quale è venuto in contatto, il suo genoma si replica e viene tradotto all'interno della cellula ospite obbligandola alla sintesi di proteine virali e quindi alla replicazione del virus. Il genoma virale può essere costituito da DNA o da RNA, cosicché si distinguono virus a DNA, o Desossivirus, e virus a RNA, o Ribovirus.


ll genoma virale, una volta introdotto nella cellula ospite, assume il controllo dell'apparato proteosintetico inducendolo a produrre separatamente i vari costituenti virali, che si riuniscono successivamente per formare le particelle virali di progenie. I virus possiedono tutte le caratteristiche vitali, cioè un codice genetico e la capacità di esprimerlo e di trasmetterlo alla discendenza, e si differenziano dagli altri microrganismi sia per le dimensioni estremamente ridotte e per le caratteristiche di parassiti endocellulari, sia soprattutto per un peculiare meccanismo di replicazione che prevede la sintesi separata dei vari costituenti virali e il successivo assemblaggio nelle particelle mature (virioni).


I virus dipendono per la replicazione dalla cellula ospite: la loro comparsa sulla Terra, pertanto, deve necessariamente essere stata successiva a quella delle cellule.

domenica 15 marzo 2020

Ma la primavera non sapeva nulla....

la scuola del sapere


Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più.

Ma la primavera non sapeva nulla.
Ed i fiori continuavano a sbocciare
Ed il sole a splendere
E tornavano le rondini
E il cielo si colorava di rosa e di blu
La mattina si impastava il pane e si infornavano i ciambelloni
Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse
Era l’11 marzo 2020 i ragazzi studiavano connessi a Gsuite
E nel pomeriggio immancabile l’appuntamento a tressette
Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa
Dopo poco chiusero tutto
Anche gli uffici

mercoledì 11 marzo 2020

Bellissima riflessione dello psicologo Morelli

La scuola del sapere


“Credo che il cosmo abbia il suo modo di riequilibrare le cose e le sue leggi, quando queste vengono stravolte.

Il momento che stiamo vivendo, pieno di anomalie e paradossi, fa pensare...
In una fase in cui il cambiamento climatico causato dai disastri ambientali è arrivato a livelli preoccupanti, la Cina in primis e tanti paesi a seguire, sono costretti al blocco; l'economia collassa, ma l'inquinamento scende in maniera considerevole. L'aria migliora; si usa la mascherina, ma si respira...

In un momento storico in cui certe ideologie e politiche discriminatorie, con forti richiami ad un passato meschino, si stanno riattivando in tutto il mondo, arriva un virus che ci fa sperimentare che, in un attimo, possiamo diventare i discriminati, i segregati, quelli bloccati alla frontiera, quelli che portano le malattie. Anche se non ne abbiamo colpa. Anche se siamo bianchi, occidentali e viaggiamo in business class.

In una società fondata sulla produttività e sul consumo, in cui tutti corriamo 14 ore al giorno dietro a non si sa bene cosa, senza sabati nè domeniche, senza più rossi del calendario, da un momento all'altro, arriva lo stop.
Fermi, a casa, giorni e giorni. A fare i conti con  un tempo di cui abbiamo perso il valore, se non è misurabile in compenso, in denaro.
Sappiamo ancora cosa farcene? 

giovedì 5 marzo 2020

Alcuni libri che parlano della presenza dei virus nella storia dell'umanità



Ecco un interessante articolo pubblicato su Wired, che invito a leggere, che propone una bibliografia inerente alle situazioni epidemiche dell'umanità nella storia.

L’allarmismo e le precauzioni di questi giorni di fronte al cosiddetto coronavirus o 2019-nCov che sta allertando il mondo intero sono anche uno spunto per ragionare sul ruolo che virus, epidemie e pandemie hanno assunto nella storia umanai. In particolare, alcuni saggi servono a raccontare questa presenza così ingombrante, che ridefinisce non solo il nostro concetto di salute e sicurezza pubblica, ma soprattutto, relativizzandola, la nostra relazione con gli altri animali. Se la storia ha affrontato una quantità indescrivibile di pesti celeberrime (Ebola, Sars, etc.), oggi le pandemie ci dicono qualcosa sul nostro essere umani in un mondo che abbiamo profondamente modificato e portato quasi all’estinzione di massa la realtà viva che ci circonda.
la scuola derl sapere

Il primo libro che viene sicuramente in mente è l’avvincente e terribile Spillover di David Quammen, pubblicato in Italia da Adelphi. Bestseller sul tema, viaggia in compagnia di veri e propri cacciatori di virus alla scoperta di animali (gorilla, pipistrelli, ratti, uccelli, zanzare…) che potrebbero diffondere nuove pandemie come Ebola o Sars, tra il Congo, la Malesia. Partendo dallo studio dello spillover (ovvero il momento di traboccamento o di passaggio dall’animale a un’altra specie, tra i quali l’uomo) di Hendra – un virus che attaccò i cavalli australiani e poi l’uomo – l’autore ci porta piacevolmente alla scoperta di altri casi e aneddoti, settime piaghe e pesti in piccola scala, alcune veramente straordinarie e avvincenti. Il saggio di Quammen più che alimentare una paranoia informata sul possibile contagio da e verso ogni specie dichiara due cose apparentemente banali, ma illuminanti: primo, che nell’esperienza del contagio noi umani riscopriamo il nostro essere animali – ovvero anche l’essere possibili agenti patogeni, non solo venirne colpiti – secondo, che anche per colpa della nostra azione di devastazione ambientale (che non è certo cosa recente) favoriamo la diffusione di nuovi virus in maniera esponenziale.

domenica 1 marzo 2020

I VIRUS NELLA STORIA

Propongo un'interessante excursus storico inerente alle malattie generate da virus, tratte da
VIROLOGIA  , che invito a consultare.

Si inizia da un periodo A.C.:
Poliomielite – Stele Egizia, Diciottesima dinastia (1580–1350 A.C.) 

la scuola del sapere

Vaiolo – Disegno azteco (Sedicesimo secolo
Il Faraone Ramsete V muore di vaiolo nel 1157 A.C.

e si arriva al 1800 e a seguire:
1892. Ivanowski e Beijerinck scoprono il virus del mosaico del tabacco trasmettendolo attraverso materiale non eliminato dai filtri per batteri

1901. Walter Reed (medico militare US, guerra a Cuba fra US e Spagna) dimostra che la febbre gialla è causata da un virus trasmesso dalle zanzare – Esperimenti su volontari, si studia la trasmissione mediante (i) aria e indumenti, (ii) zanzare, (iii) trasfusione di sangue – Il primo esperimento con il consenso informato – I volontari sapevano che avrebbero potuto morire, incentivo $100 all’inoculo e altri $100 se si ammalavano…

1908. Landsteiner e Popper provano che la poliomielite è causata da un virus – Prima dimostrazione che uno stesso virus può infettare uomo e animali (scimmia)

1911: Peyton Rous dimostra che un virus (Rous sarcoma virus) provoca il cancro nei polli (Premio Nobel, 1966)

1918-19. Un nuovo ceppo di virus influenzale (H1N1) uccide >50 milioni di persone

1917: Felix d'Herelle scopre i batteriofagi

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batteriofago -wikipedia

1935: Wendell Stanley cristallizza il virus del mosaico del tabacco (TMV) e dimostra che rimane infettivo in questa forma (Premio Nobel, 1946)


mercoledì 26 febbraio 2020

STORIA DELLA VIROLOGIA

La virologia è la disciplina biologica che ha come oggetto lo studio dei virus. Come per le altre scienze, il suo sviluppo non è avvenuto lungo una direttiva precisa ma per un lento accumulo di conoscenze empiriche.
La storia e l'evoluzione del genere umano sono strettamente connesse con la storia delle malattie infettive. Lo sviluppo e la propagazione di alcune infezioni ha uno addirittura causato il crollo di imperi secolari. Le prime notizie sulle malattie contagiose si trovano nella Bibbia, che testimonia il terrore e la morte che esse provocarono tra gli Egizi nel 1320 a.C. In molti grandi romanzi si trovano riferimenti alle epidemie: dal celebre "dagli all'untore" nei Promessi sposi di Alessandro Manzoni (venivano chiamati untori coloro che si pensava diffondessero volontariamente la malattia spargendo particolari unguenti malefici); ai versi di Petrarca che narrano il dolore per la scomparsa, nell'epidemia del 14° secolo, dell'amata Laura, la figura femminile ispiratrice dei suoi canti; al significato di 'male' assoluto che l'epidemia assume in La peste di Albert Camus, pubblicato nel 1948.Nel 1886 il chimico agrario tedesco A. Mayer dimostrò la trasmissibilità di una malattia della pianta del tabacco caratterizzata dalla particolare distribuzione a mosaico di aree verde scuro e verde chiaro nelle foglie infette. Nel 1898 il botanico olandese M. Beijerinck dimostrò che alcune infezioni potevano essere prodotte da entità più piccole e più semplici dei batteri. Da allora la parola virus, che in latino significa melma, fetore, veleno, fu impiegata per indicare quegli agenti infettivi che, per la loro piccolezza, non potevano essere osservati al microscopio ottico e che oltrepassavano i filtri capaci di trattenere i batteri. Nel 1898 la scoperta della filtrabilità dei virus. fu confermata per un virus. degli animali, quello dell’afta epizootica del vitello, autonomamente da due ricercatori, F. Loeffler e P. Frosch, e nel 1901 da W. Reed per un virus. umano, l’agente della febbre gialla, trasmesso all’Uomo dalla puntura di alcune zanzare (Aedes aegypti).V. Ellerman e O. Bang nel 1908 in Danimarca dimostrarono la trasmissibilità della leucemia aviaria, e P. Rous nel 1911 negli USA dimostrò l’origine virale del sarcoma dei polli. Nel 1915 F. Twort e, indipendentemente, nel 1917 F. D’Hérelle individuarono virus capaci di infettare i batteri, i batteriofagi. Nel 1923 W. Harvey e H. Acton allestirono tecniche quantitative per lo studio sperimentale di virus. in animali da esperimento. Tuttavia solo nel 1930 si riuscì ad avere l’impiego sistematico dei topi nella titolazione del virus della rabbia (A. Hoyot) e della febbre gialla (M. Theiler). Metodi di saggio per l’infettività di v. vegetali furono messi a punto da F. Holmes nel 1929 e da G. Samuel e J. Bald nel 1933.La coltura su larga scala dei v. si ottenne solo dopo l’introduzione delle colture in vitro di tessuti di mammiferi (H. Maitland e M. Maitland, 1928) e delle uova fecondate di pollo (A. Woodruff e E. Goodpasture, 1930). Nel 1933 M. Schlesinger dimostrò che un batteriofago era costituito da DNA e proteine. W. Stanley dimostrò nel 1935 che il v. del mosaico del tabacco purificato cristallizzava come una comune proteina e che i cristalli ridisciolti erano capaci di iniziare un nuovo ciclo di infezione. Le importanti ricerche sui batteriofagi eseguite fra il 1945 e il 1960 da S. Luria, A. D. Hershey, A. Lwoff e da molti altri ricercatori, fecero della virologia una scienza quantitativa e fornirono le basi per le ricerche di biologia molecolare e di ingegneria genetica. Nel 1956 J. Watson e F. Crick contribuirono a dare una più precisa e moderna definizione di tali microrganismi: i virus costituiscono un gruppo di parassiti cellulari obbligati, definiti come organizzazioni biologiche caratterizzate da un livello subcellulare di strutturazione, in quanto costituiti essenzialmente da acido nucleico (RNA o DNA) racchiuso in un contenitore di natura proteica con la duplice funzione di proteggere il materiale genetico quando il virus si trova in ambiente extracellulare e di mediarne la penetrazione intracellulare interagendo con la superficie delle cellule ospiti. Il virus. dell’epatite A è stato isolato da S. Krugman nel 1960 e, nel 1963, con la scoperta dell’antigene Australia di B. Blunberg, è stato individuato il virus dell’epatite B. Nel 1977 M. Rizzetto ha chiarito l’eziologia dell’epatite D, nel 1989 M. Houghton quella dell’epatite C e D. Bradley dell’epatite E.Fra gli anni 1980 e 1990 sono stati caratterizzati gli oncogeni a opera di J. Bishop e R. Weinberg e isolati, da parte dei gruppi di ricerca di R. Gallo negli USA e di L. Montagnier in Francia, due retrovirus umani che causano patologie leucemiche e neurologiche (HTLV, v. umani linfotropi per le cellule T, I e II) e altri due retrovirus responsabili della sindrome immunodepressiva, nota come sindrome da immunodeficienza acquisita, AIDS (HIV, v. dell’immunodeficienza umana, tipo 1 e 2).Oggi la medicina possiede due armi che hanno profondamente modificato l'impatto delle malattie infettive sulla popolazione mondiale e diminuito il rischio di epidemie: la prevenzione (o profilassi) e gli antibiotici.La prevenzione consiste in un insieme di norme igieniche adottate per impedire le malattie ed evitare la loro propagazione. Le regole per la prevenzione sono stabilite da leggi dello Stato; in casi particolari di malattie molto contagiose e pericolose (come peste, lebbra, tubercolosi, alcuni tipi di polmonite) valgono i provvedimenti internazionali regolamentati dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS, che ha sede a Ginevra). Per prevenire le malattie infettive bisogna seguire quelle pratiche igienico-sanitarie che servono a eliminare l'agente infettante e i suoi vettori dall'ambiente: disinfezione, sterilizzazione e disinfestazione. Inoltre le malattie infettive devono essere denunciate e i malati vanno isolati nel periodo in cui sono contagiosi.


https://commons.wikimedia.org/wiki/File:3D_medical_animation_corona_virus.jpg
PER APPROFONDIRE:

giovedì 20 febbraio 2020

QUALI DIFFERENZE TRA BATTERI E VIRUS?

Risultato immagini per virus e batteri wiki commons
VIRUS - WIKIPEDIA
Batteri e virus sono la stessa cosa? A far luce sulle differenze, che quindi non li mettono sullo stesso piano, è il portale dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che, in primo luogo, pone l’accento sulle diversità partendo dalle definizioni scientifiche.

La definizione di virus

virus sono microrganismi estremamente piccoli, visibili solo al microscopio elettronico, costituiti da materiale genetico (Dna o Rna) racchiuso in un involucro di proteine, definito in gergo scientifico ‘capside’ e, spesso, anche in una membrana più esterna costituita da lipidi e proteine, conosciuta dagli specialisti come pericapside. I virus sono in grado di replicarsi solamente all'interno delle cellule dei tessuti dell’organismo, provocandone la distruzione o la trasformazione in cellule tumorali. La resistenza dei virus all'aria aperta è estremamente bassa, anche se alcuni virus respiratori possono sopravvivere più a lungo. Si possono trasmettere per via aerea, alimentare, attraverso vettori o rapporti sessuali, e causare disturbi locali (per esempio all’apparato urogenitale, a quello digerente o respiratorio) o generali qualora si diffondano in tutto il corpo. Alcuni tipi di virus possono essere combattuti con farmaci efficaci o prevenuti grazie alla vaccinazione specifica.

La definizione di batteri

batteri, invece, sono dei microrganismi unicellulari, dotati quindi di una sola cellula, più grandi dei virus ed in grado di replicarsi in vari tessuti del nostro corpo. In alcuni organi, come ad esempio la bocca e l’intestino, determinati tipi di batteri sono presenti in modo naturale e non causano danni. Altri tipi di batteri, definiti in gergo ‘patogeni’, invece, possono essere aggressivi, contribuendo a danneggiare gli organi e i tessuti dell’organismo. Tali batteri sono resistenti al di fuori del corpo umano e possono essere trasmessi per via aerea, alimentare o nel corso dei rapporti sessuali. Possono diventare motivo di infiammazione a livello locale e, solo in casi più rari, diffondersi e riprodursi nell’organismo. Alle infezioni batteriche si può porre un rimedio medico con gli antibiotici ma, per la diversa sensibilità che i vari tipi di batteri possono avere nei confronti di questi farmaci, la terapia deve essere prescritta dal proprio medico che valuta la natura dell'infezione.

FONTE: https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/approfondimenti/batteri-virus-differenze.html

Da consultare un interessante e esplicativo articolo, corredato di esaustive immagini:

https://www.wikihow.it/Capire-la-Differenza-tra-Virus-e-Batteri

lunedì 4 novembre 2019

GLI APPUNTAMENTI DI LUNEDÌ 4 NOVEMBRE AL FESTIVAL DELLA SCIENZA DI GENOVA

la scuola del sapere

Ultimo giorno per visitare gli 85 lavoratori e le 25 mostre, con apertura dalle ore 9:00
Genova - Si conclude domani, lunedì 4 novembre, la diciassettesima edizione del Festival della Scienza di Genova. Oltre agli 85 laboratori e alle 25 mostre, che proseguono regolarmente con apertura dalle ore 9:00, a Casa Paganini (piazza Santa Maria in Passione, 34) è in programma S+T+ARTS talks in Genoa (ore 14:00), evento speciale diviso in due parti: la prima è dedicata a progetti che hanno avuto per oggetto l’interazione tra scienza, tecnologia e arte sul territorio italiano, mentre la seconda verte sulla presentazione di S+T+ARTS, programma che promuove a livello europeo il tema e finanzia iniziative di ricerca nell’ambito di Horizon2020

MOSTRE
Anche quest’anno è particolarmente ricca l’offerta di mostre interattive, multimediali e fotografiche. Al Museo di Storia Naturale G. Doria si può visitare la mostra Siamo figli delle stelle, un viaggio nel futuro dell’esplorazione dello Spazio a 20 anni dalla fondazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Al Galata Museo del Mare è invece allestita la mostra curata da IIT A spasso per Technoville, un percorso nella città del futuro, dove le nuove tecnologie risolvono problemi e gli umani convivono con rivoluzionari robot.
Dopo alcuni anni il Festival ritorna a Villa Croce, dove è visitabile la mostra Art&Science: gli elementi della creatività, a cura di INFN, un percorso artistico alla scoperta dei più affascinanti temi scientifici raffigurati nelle opere di artisti internazionali, provenienti direttamente dalle collezioni del Cern di Ginevra e affiancati dalle opere realizzate dagli studenti dei licei liguri. 
Due le mostre principali nei prestigiosi spazi di Palazzo Ducale. Nella Loggia degli Abati La Luna. E poi?, a cura di Fondazione Museo Civico di Rovereto, con il patrocinio di Agenzia Spaziale Italiana, un viaggio dalla Terra allo Spazio per scoprire gli incredibili traguardi che hanno segnato la storia dell’esplorazione umana, a cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna e con uno sguardo verso la futura esplorazione di Marte. Al centro della Sala del Munizioniere, all’insegna dell’approccio “vietato non toccare”, la mostra La scienza si fa bella, prodotta dal CNR, presenta una straordinaria selezione dei grandi exhibit che hanno segnato la storia della comunicazione scientifica in Italia, un’occasione unica per imparare giocando. Al Piano Nobile Spazio agli eroi, a cura di Agenzia Spaziale Italiana, un viaggio cosmico a fumetti tra scienza e fantascienza. All’interno dell’Infopoint verrà installata Il cosmo in un bicchiere, mostra fotografica che esplora un modo inedito di raccontare la fisica contemporanea, risultato della ricerca di studenti di Isia Design di Roma, in collaborazione con Infn. 
Ben quattro sono le mostre interattive al Museoteatro della Commenda.  Terremoti: attenti agli elementi, a cura di Ingv, che mostra come semplici ma funzionali azioni possono avere un elevato impatto sulla riduzione del rischio sismico e dei danni a cose e persone. Io vivo sano, a cura di Fondazione Umberto Veronesi, mostra interattiva su prevenzione e vaccini. Wunderchimica, a cura di Laboratorio Per Inciso, un viaggio tra fotografia, chimica e scienze naturali, con esperimenti di cianotipia e dimostrazioni in camera oscura. Cern LHC Interactive Tunnel, un'installazione a cura del CERN per far capire i segreti della fisica delle particelle in modo divertente. All’Oratorio di San Giovanni di Prè c’è M.E.M.O.RI - Museo EuroMediterraneo Oggetto RIfiutato, a cura di Associazione Culturale La Luna al Guinzaglio, un percorso artistico tra oggetti “rifiutati” che acquistano una nuova vita. 
Nella Galleria Atlantide dell’Acquario di Genova è allestita Ritorno al Giurassico, a cura di Associazione Idea, mostra che illustra aspetti poco noti del mondo animale, intrecciando i temi della biodiversità, dell’evoluzione del territorio e della vita sulla Terra, in un percorso tra passato e presente.  Due mostre anche in Piazza delle Feste, all’interno di Spazio alla chimica:  Beauty of Chemistry, a cura di Società di Chimica Italiana con foto e video tratti dal progetto Envisioning Chemistry e Trasmutazioni, a cura di O-ring Art Studio, un percorso di macro foto delle microscopiche connessioni dei dispositivi elettronici. 
ERG riconferma la propria partnership al Festival della Scienza. Per il terzo anno consecutivo, nel Porticato di  Palazzo Ducale, viene allestito lo spazio multimediale Go Green with ERG dedicato alle energie rinnovabili. I visitatori, tramite visori oculus, possono immergersi virtualmente in una realtà nuova e inaspettata, scoprendo la tecnologia per la produzione di energia rinnovabile da acqua, vento e sole.
Anche Ford partecipa al Festival della Scienza con Go Electric, un modo alternativo per far immaginare l’evoluzione della mobilità nei prossimi anni. All’interno di Go Electric, un grande spazio espositivo realizzato nell’Area Mandraccio del Porto Antico, è possibile scoprire il mondo elettrificato Ford, attraverso esperienze interattive, sessioni immersive e incontri con esperti del settore. Si può inoltre vivere l’esperienza adrenalinica di essere lanciati con un’accelerazione di 1.2g, un modo coinvolgente per toccare con mano le straordinarie performance dei motori elettrici.

LABORATORI E EVENTI SPECIALI
la scuola del sapere
Sono 85 i laboratori in programma, per ogni fascia d’età ed esperienza, pensati sia per il pubblico delle classi sia per le famiglie.
In occasione della celebrazione dei 150 anni della Tavola periodica, Piazza delle Feste al Porto Antico accoglie l’area denominata Spazio alla Chimica, che comprende 17 laboratori di chimica che costruiscono uno straordinario percorso esperienziale tra gli elementi. Esperimenti e attività ludiche svelano la natura e le caratteristiche di oro, nichel, rame, argento, zolfo, fosforo, radon, neodimio e di molti altri elementi. I segreti della Tavola Periodica sono svelati dal laboratorio Viaggio nella tavola periodica a cura dell’Università di Padova. La chimica è fatta di reazioni non sempre immediate: come spiega Katalysis, a cura di Cooperativa Ossigeno in collaborazione con Basf. Non mancheranno divertenti performance  giocheremo con la chimica degli elementi: arsenico, ferro, nichel e esplosivi saranno i protagonisti e ci trasformeremo in  piccoli chimici nelle nostre cucine. 
Gli Istituti del CNR partecipano al progetto dedicato alla chimica con ben 5 laboratori: A cosa serve la Chimica, Dalla luce al glucosio, Il gioco dell’energia pulita, Neodimio: le meraviglie del magnetismo e Zolfo: un viaggio dall’alchimia al futuro. Di chiralità e metalli si occupano i laboratori di UNIGE Attraverso le specchio e Metallomania. Molti laboratori sono realizzati da giovani ricercatori appassionati di chimica: La chimica con i mattoncini Lego a cura di Riccardo Bonomi, La storia dell’uomo in 8 elementi a cura di Otello Maria Roscioni, Semplicemente complessi a cura di Paolo Mazzeo, Mi presti un elettrone? a cura di Michele di Lauro. 
Il tema dell’oro viene ripreso dal laboratorio L’oro a Tavola a cura Banca d’Italia, mentre di pericoli ambientali e prevenzione tratta il laboratorio Conoscere il Radon: un ospite indesiderato nelle nostre case a cura di INGV. Tra fisica e chimica il laboratorio dell’Università di Firenze Giocare con la luce: i cristalli liquidi. Infine, i molti usi di un elemento poco noto e spesso temuto è affrontato dal laboratorio Fosforo: un’avventura chimica sostenibile sviluppato in collaborazione con Italmatch. Sempre in Piazza delle Feste si può visitare il laboratorio La scienza alle Olimpiadi, il tradizionale approfondimento che il Festival dedica alla scienza nello sport, quest’anno dedicata alle prossime Olimpiadi 2020. All’ingresso in una suggestiva ambientazione si può avere un assaggio dei mestieri del porto, nel laboratorio Viaggio alla scoperta del porto a cura di Gruppo Spinelli e scoprire i dispositivi con cui Forze Armate aiutano i cittadini nella gestione delle emergenze. 
A Porta Siberia, nell’Infopoint dedicato al Nuovo Ponte di Genova, vengono realizzati le attività BridgLab e SuperBridget - Il nuovo punte di Genova,  a cura di Pergenova, per fornire approfondimenti  sul significato e sulle tecniche di costruzione delle grandi infrastrutture a grandi e piccoli cittadini. Poco lontano nella piazza antistante il grande track di Save - In viaggio verso un futuro sostenibile a cura del Museo del Risparmio, introducono bambini e ragazzi al tema dell’uso responsabile del denaro.
Come da tradizione, nelle Cisterne di Palazzo Ducale  si concentrano i laboratori legati al tema del cibo e dell’alimentazione. In occasione della celebrazione dei 150 anni della tavola periodica molte sono le tavole imbandite: A tavola con i dodici, a cura di Museo Leonardiano di Vinci e A tavola con Leonardo? che svelano curiosità culinarie del dipinto l’Ultima cena,  A tavola con i Romani a cura di Museo Civico di Campomorone e A tavola con Mendeleev per scoprire i macronutrienti a cura di CREA. Il laboratorio Buoni come il pane e il latte! a cura dell’Università di Wageningen fa scoprire che i microrganismi possono essere buoni amici dell’uomo. Alla chimica organica base del cibo è dedicato invece Gli elementi degli alimenti a cura di CNR, e al pomodoro, il vegetale più famoso al mondo il laboratorio Tomatology a cura di Scienza in Fabula. Il temi della sostenibilità della coltivazione del riso e della pratica del riusc sono affrontati nel laboratorio  Gli scarti del riso per purificare l’acqua  a cura di UNIGE. Divertenti approfondimenti saranno dedicati al basilico, essenza del pesto  e ai salumi italiani
Dolci laboratori anche presso l’Antica Cioccolateria Romeo Viganotti Dal cacao alla tavoletta e presso la Confetteria Pietro Romanengo 1780 Conserviamo anche dolci segreti. Negli spazi dell’Acquario di Genova si parla di sostenibilità ambientale con due laboratori a cura di Costa edutainment Tipi da Scoglio sull’ecosistema marino e Biomimetica: ispirati alla Natura, sulle potenzialità dell’imitazione dei sistemi naturali e sullo stesso tema Guarda che pianta! a cura di Iit, che conduce nella città del futuro. All’Orto botanico dell’Università di Genova si diventa ricercatori per un giorno capendo come interagiscono suolo,  funghi e batteri nel laboratorio Tutto torna! a cura di Unige e a Sant’Ilario, presso l’Istituto Bernardo Marsano, si può riflettere di sostenibilità e orti sinergici con Dalla Tavola periodica al futuro sostenibile a cura di Regione Liguria.  
Sfide tecnologiche e rischi attuali alla Biblioteca De Amicis, con Cervelli Fumanti, sui danni del fumo a cura di fondazione AIRC, E le Menti...robotiche? per far capire ai più piccoli l’Intelligenza Artificiale a cura di Associazione Scuola di robotica, Go 4 STEM, esperimenti per testare il proprio talento nell’ambito di Orentamenti2019, e IntrappolaAria sui misteri delle schiume a cura di CNR.
Negli spazi della Città dei bambini e dei ragazzi si scopre la tavola periodica nel laboratorio Affonda l’elemento a cura di De Agostini Scuola mentre Earth in a bubble a cura di ESA mostra la terra dal punto di vista dello spazio. Al Genoa Port Center si interagisce con la matematica grazie al laboratorio Uno per tutti, tutti per uno a cura di Cooperativa Curvilinea. Negli adiacenti spazi espositivi del Modulo 1 dei Magazzini del Cotone i partecipanti sono “contagiati” virtualmente dai microrganismi di Virus a cura di Ospedale San Raffaele e possono cucinare ricette a base di cellule in Cell’s Kitchen! cellule in cucina! a cura di Associazione G.Eco. Per celebrare l’anno leonardesco ecco due laboratori che parlano di ottica Leonardo e l’ottica a cura di The fablab e di fisica del volo Verso l’infinito e oltre a cura di Associazione Multiversi. Nello stesso spazio anche il laboratorio e coding per i programmatori del futuro Codinji: welcome to the coding jungle! a cura di UNIGE. Il progetto dei tre laboratori è sostenuto da Leonardo.
Matematica, fisica e chimica al Galata Museo del Mare: Viaggio nella Plastisfera, a cura di Cnr con il supporto di Federchimica Plastic Europe fa luce sui problemi e sulle potenzialità di questo straordinario materiale. Si gioca con la teoria degli insiemi grazie a Gli elementi siamo noi! a cura del Gruppo Ironici d’Assalto e ci si sfida a colpi di fisica quantistica in Sfida all’ultimo quanto! a cura del Politecnico di Milano. Scoperte del passato e pericoli dell’urbanizzazione eccessiva alla Commenda di Prè: Sulla rotta di Magellano a cura de Il Porto dei Piccoli e Azione e reazione a cura del servizio Protezione civile del Comune di Genova.
Un po’ di tecnologia sparsa qua è là per Genova: negli spazi di MadLab 2.0 si sperimenta la stampa 3D applicata alla chimica con il laboratorio 3L3menti!. Matematica artistica e tecnologica ai Giardini Luzzati con il laboratorio Dimensione L’UDA: MatematicArt a cura di Associazione Giardini Luzzati. A Casa Paganini si scopre il mondo e le potenzialità delle macchine sociali, nel laboratorio Umani e macchine: gioco di squadra a cura di UNIGE - InfoMus. Cetena apre per il pubblico del Festival il suo laboratorio di simulazione, con l’attività Simulazioni in alto mare, per scoprire le tecniche di base della navigazione moderna. In occasione del festival Amt apre i suoi spazi tecnologici e i suoi impianti meno noti per il pubblico con le attività di Trasporti urbani: inaspettate sorprese dietro le quinte. 
A Porta Siberia, nell’Infopoint del Ponte, verranno realizzati eventi speciali di approfondimento per grandi e piccoli 
Al Museo di Storia Naturale G. Doria due laboratori a cura di Associazione di Didattica Museale: il fantastico mondo dei minerali nel laboratorio Minerabilia e, per i più piccoli, il fiabesco ambiente  di animali di Fiabe, fauna e… fantasia. Astrofisica e elementi delle stelle nel laboratorio Pentoloni stellari e nel planetario di Siamo figli delle stelle entrambi a cura di Inaf.  Per i più grandi c’è modo di approfondire un tema sensibile com le malattie sessualmente trasmissibili e il loro impatto sociale nel laboratorio Unici e soli? Elementi di una comunità a cura di una rete di soggetti del territorio. Anche l’Osservatorio Astronomico del Righi partecipa con il laboratorio All’origine degli elementi, dedicato alla formazione chimica delle stelle.
Esperimenti di Arte e scienza hanno luogo al Museo di Villa Croce con Caleidoscopi di luce a cura di Accademia Ligustica di Belle Arti e La tavolozza di Mendeleev a Palazzo Bianco. In collaborazione con il Festival di Paganini e riservato alle classi il laboratorio di composizione musicale Paganini Genius Composer presso il Liceo musicale Sandro Pertini. Una artistica performance di light painting Elementi di Luce, verrà realizzata in Largo Sandro Pertini in collaborazione con gli studenti dell’Accademia (venerdì 1 novembre).
E infine negli spazi di Palazzo Ducale: nelle sale laterali e nei corridoi di Sala del Munizioniere Da grande voglio fare lo statistico a cura di Istat, Elementare Euclide! a cura di Unige, Elementi d’azzardo a cura di Alisa, Meteo-energia a cura di Axpo, Movimenti alla Microscala a cura di Cnr. Nel Porticato: Che spettacolo la scienza! e Un pianeta da salvare a cura di Leo Scienza, si alternano con Quando le carte dicono la verità a cura di INFN. In Sala Camino, in successione: True detective a cura di Cusmibio, Tutta un’altra piega a cura di Rudi matematici e Miti e verità sugli elementi a cura di Cicap. Nello spazio della Società Ligure di Storia Patria dopo Be the bot! a cura di Iit, arriveranno I legami della vita a cura di Cnr, e in ultimo  Shaping Sound a cura di Università del Sussex. Nello spazio didattico di Palazzo Ducale A me gli occhi! a cura di Palazzo Ducale Fondazione Cultura e nello spazio Kids in the city Indovina chi? a cura di Cnr con il supporto di Ricola.